Foto: Vigili del fuoco
in foto: Foto: Vigili del fuoco

Tragedia nella mattinata di oggi, domenica 20 settembre, a Cremona, dove un aereo ultraleggero è precipitato provocando la morte del pilota e di un altro uomo. Il velivolo, partito alle 9.30 dall'Aero Club del Migliaro, è utilizzato che i lanci con il paracadute. Proprio l'ultimo paracadutista dei presunti nove presenti sull'ultraleggero avrebbe in qualche modo causato l'incidente.

Paracadutista si lancia e urta l'aereo: morti lui e il pilota

Una delle ipotesi che sta prendendo maggiormente piede tra gli inquirenti riguarda infatti un contatto tra l'uomo che si è lanciato per ultimo e il velivolo stesso. Il paracadutista, dotato di una tuta alare, avrebbe urtato contro un'ala dell'ultraleggero, danneggiandola. Il pilota, unico rimasto a bordo, non sarebbe riuscito a gestire la perdita di quota mentre il velivolo scendeva in picchiata verso il suolo dove si è schiantato non lasciandogli scampo. Inoltre, l'ultraleggero avrebbe preso fuoco in volo. Gravi conseguenze anche per il paracadutista, rimasto gravemente ferito dall'impatto e sbalzato a un chilometro di distanza dal punto dell'incidente, dove ne è stato ritrovato il cadavere. A dare l'allarme è stato un uomo di 75 anni che era uscito per una battuta di caccia insieme al nipote 33enne. Proprio quest'ultimo sarebbe stato il primo a raggiungere le campagne, luogo dell'impatto, avvisando i soccorritori. Il pensionato ha raccontato di aver visto "l'aereo volteggiare in aria prima di scendere in picchiata". Nessuna conseguenza per gli altri paracadutisti che si erano già lanciati dal velivolo ed erano atterrati come da programmi.

L'Ansv ha avviato un'inchiesta di sicurezza

L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) ha "avviato un’inchiesta di sicurezza sull’incidente che, oggi 20 settembre, nei pressi dell’aeroporto di Cremona, ha interessato l’aeromobile Pilatus PC-6 marche di identificazione T7-SKY, durante lo svolgimento di attività lancio paracadutisti. Decedute due persone che erano a bordo del velivolo. L’ANSV ha contestualmente disposto l’invio di un proprio investigatore sul sito dell’incidente per l’acquisizione delle prime evidenze utili all’indagine". Intanto all'aeroporto di partenza è arrivato il sostituto procuratore.