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Tracce di coronavirus su obliteratrici, maniglie e barre di sostegno per i passeggeri, sui pulsanti di richiesta di fermata e sulle sedute: i carabinieri del Nas hanno verificato la presenza del virus su bus e treni locali con una serie di analisi in tutta Italia che confermano il ruolo dei mezzi pubblici nella trasmissione del contagio, già ipotizzato da tempo.

In tutto sono  756 i tamponi di superficie su mezzi di trasporto e stazioni effettuati dai militari sul territorio nazionale. I controlli del Nas di Milano hanno riguardato la città metropolitana, ma anche le province Como, Varese e Monza-Brianza sulle linee urbane ed extraurbane di bus e metro, ferrovie locali e traghetti di navigazione laghi con 72 tamponi nei punti ritenuti più critici per la potenziale diffusione virale come sedute, maniglie e pulsantiere.

In particolare gli esami di laboratorio svolti dall'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia hanno rilevato la positività al Covid relativa ad un tampone prelevato su un bus di linea di un'impresa privata operante nella provincia di Varese. Dopo la conferma della presenza del virus sono state avviate le procedure di sanificazione su tutti i veicoli della flotta e approfondimenti sulle modalità di svolgimento delle operazioni di pulizia e prevenzione.

Tracce del virus Sars-Cov-2 sono state individuate anche a Roma, Viterbo, Rieti, Latina, Frosinone e
Grosseto. Tra gli obiettivi controllati a livello nazionale, 65 hanno evidenziato irregolarità legate alla mancata esecuzione delle operazioni di pulizia e sanificazione, ma anche per la mancanza di cartelli con le informazioni agli utenti sulle norme di comportamento ed il numero massimo di persone ammesse a bordo, l’assenza di distanziatori posti sui sedili e di erogatori di gel disinfettante o il loro mancato funzionamento. Quattro le denunce e una sessantina le sanzioni, con multe per circa 25 mila euro.