Tod’s sotto inchiesta per caporalato, il giudice rinvia l’udienza: “Migliorati i controlli nella filiera”

Il giudice per le indagini preliminari Domenico Santoro del Tribunale di Milano ha deciso di rinviare l'udienza del procedimento a carico di Tod's prevista per ieri, lunedì 23 febbraio, al prossimo 20 aprile. Il colosso di Diego Della Valle, al centro di un'indagine della Procura con l'ipotesi di reato di caporalato all'interno della catena di subappalti della produzione, starebbe implementando maggiori controlli sulla filiera produttiva e ha chiesto, e ottenuto, un altro paio di mesi per poter documentare al meglio ciò che è stato fatto ad oggi e quali saranno i prossimi sviluppi. Il pm Paolo Storari aveva chiesto la misura interdittiva del fare pubblicità dei prodotti del brand per 6 mesi, ma se dovesse valutare gli sviluppi in modo positivo potrebbe revocare la propria istanza.
I subappalti e le condizioni di "para schiavitù" negli opifici cinesi
Secondo le indagini della Procura, che lo scorso ottobre avevano portato alla richiesta di interdittiva, la filiera produttiva di Tod's si sarebbe basata su di una complessa catena di subappalti, con esternalizzazioni a opifici cinesi nei quali sarebbero emersi lavoratori "in stato di bisogno" costretti a operare in condizioni "degradanti". Nei laboratori ispezionati erano stati trovati dormitori e cucine, spesso in condizioni igieniche precarie, e una situazione di "para schiavitù".
Già lo scorso 3 dicembre, durante la prima udienza, gli avvocati della società, Francesco Mucciarelli e Luisa Mazzola, avevano presentato una memoria al gip nella quale avevano "espresso la ferma intenzione" della società "di fare tutto quanto in proprio potere per garantire la sicurezza e la dignità del lavoro, valori che Tod's ritiene da sempre parte del proprio Dna".
Le "attività di rafforzamento" di Tod's
In questa seconda istanza di rinvio, gli avvocati hanno spiegato che c'è stata la "risoluzione di tutti i contratti con i fornitori della filiera" sotto indagine e, quindi, non c'è il rischio di "reiterazione". I legali hanno aggiunto che l'azienda ha migliorato le piattaforme, i modelli organizzativi e inserito degli "audit a sorpresa" per le verifiche. Si tratterebbero, dunque, di "attività di rafforzamento, attualmente in corso, del complessivo sistema di controllo di Tod's" che il colosso marchigiano intende "proseguire".
La richiesta di rinvio è stata accolta dal gip Santoro, che ha rinviato l'udienza al 20 aprile. Per quella data, dovrebbero essere completate le attività intraprese da Tod's e il pm titolare dell'inchiesta potrà valutare se ritirare l'istanza della misura interdittiva oppure no. Al momento, sono indagati tre manager e la stessa società.