11 Maggio 2022
9:47

Svolta nel giallo della stilista impiccata, nessuna sagoma umana nel video: cosa mostrano le immagini

Il perito conferma che non è un uomo ma un artefatto la “sagoma” che si vede nel video delle telecamere di sorveglianza di piazza Napoli la notte che è morta impiccata la stilista Carlotta Benusiglio.
A cura di Giorgia Venturini

Restano i dubbi su quello che è successo la notte del 31 maggio di sei anni fa in piazza Napoli a Milano. La stilista Carlotta Benusiglio venne trovata impiccata la mattina dopo a un albero con una sciarpa al collo. Da allora gli inquirenti cercando le risposte alle tante domande lasciate in sospeso. Prima tra tutte: Carlotta si è suicidata o è stata vittima di un omicidio? Ad oggi l'unica certezza è che la ragazza quella sera si trovava con l'ex fidanzato Marco Venturi con il quale aveva avuto una relazione. "Più volte era stata vittima di violenza da parte sua. Tanto che era stata costretta al ricovero in ospedale", aveva ribadito più volte la sorella Giorgia a Fanpage.it. E proprio Venturi è imputato ora in un processo con l'accusa di omicidio: ha sempre detto di essere innocente.

La perizia informatica disposta dal giudice

Quello che accadde però quella notte resta ancora un mistero. Lo scorso 21 febbraio il giudice per l'udienza preliminare ha rinviato la sentenza e disposto una nuova perizia informatica forense sui video delle telecamere della zona che potrebbero aver ripreso anche per pochi secondi Carlotta e l'ex fidanzato. I tecnici hanno studiato quell'ombra che appare nelle immagini delle telecamere di video sorveglianza per capire se si è trattato di un artefatto, ovvero un semplice gioco di luci e ombre dovuto alla deformazione dell'immagine, oppure se le telecamere hanno realmente ripreso qualcuno, come ha sempre sostenuto l'accusa e i legali della famiglia di Carlotta. Dopo due mesi di analisi e confronti il perito, l'ingegnere Massimo Giuliani, ha emesso il suo parere: l'ombra che si intravede vicino al luogo in cui è stata trovata morta la stilista è un "artefatto da compressione" dovuto al movimento della camera stessa e non alla proiezione della sagoma di un corpo che si muove. Nel video infatti si vede un ombra comparire e scomparire dietro gli alberi: il tutto in pochi secondi. Troppo pochi secondo la difesa dell'ex fidanzato per pensare che potesse essere l'ombra di una persona.

Accusa chiede 30 anni di carcere per Marco Venturi

La domanda resta: come è morta Carlotta? Si è suicidata o è stata uccisa? E da chi? Il pubblico ministero Crupi durante il processo con rito abbreviato ha chiesto 30 anni di carcere. Nel 2017 era stata chiesta l'archiviazione per suicidio, ma fin da subito i famigliari della donna avevano affermato che chiunque avesse conosciuto Carlotta avrebbe saputo che non avrebbe mai commesso un gesto estremo. Il caso poi era passato sulla scrivania del pubblico ministero prima di Gianfranco Gallo e ora di Francesca Crupi che hanno sostenuto sempre l'accusa di omicidio nei confronti di Venturi, difeso in aula dagli avvocati Andrea Belotti e Veronica Rasoli. L'imputato si è sempre dichiarato innocente, mentre il pubblico ministero in aula ha chiesto 30 anni di carcere. In questi anni la richiesta di arresto è stata respinta tre volte: Marco Venturi è stato dunque sempre indagato a piede libero. Ora la nuova perizia sul video disposta dal giudice per l'udienza preliminare ha sottolineato come nessuna ombra è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza.

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