19 Aprile 2022
16:45

Speronamenti in auto e minacce al marito: denunciata moglie stalker che non accettava la separazione

Inseguimenti in auto e minacce da metà gennaio. A Crema un uomo ha denunciato la moglie stalker perché non accettava la separazione. Scattato il divieto di avvicinamento.
A cura di Enrico Spaccini

Appostamenti, inseguimenti in auto con speronamenti, minacce. Quando un uomo è andato dai carabinieri di Crema, in provincia di Cremona, a denunciare la moglie, la lista degli episodi era lunga. Era iniziato tutto in un giorno di metà gennaio, quando i due coniugi di età compresa tra i 50 e i 60 anni avevano iniziato a discutere della separazione. Da quel momento, l'uomo si è sentito sempre più in pericolo fino a che lo scorso 17 aprile il tribunale di Cremona non ha disposto per la donna il divieto di avvicinamento.

Tra gli episodi anche uno speronamento

Il primo episodio fu un inseguimento in macchina. L'uomo stava girando in auto, quando la moglie, con manovre spericolate, lo ha affiancato, ha colpito il paraurti e lo ha sorpassato rischiando di farlo uscire di strada e di causare un incidente con gli altri automobilisti. Il secondo fu a febbraio, quando la donna ha imboccato contromano una strada per bloccare il passaggio del marito. Poi, a marzo, si è piazzata proprio davanti alla macchina impedendogli di partire. Pochi giorni dopo ancora, lo ha inseguito in auto minacciando di tamponarlo. L'ultimo episodio risale ai primi di aprile: l'uomo stava pranzando in un ristorante in compagnia di alcuni amici. A un certo punto la moglie è entrata e ha iniziato a insultarlo. Dopo una serie di minacce, ha preso un vassoio pieno di cibo e glielo ha tirato addosso.

La denuncia

Stanco di quella situazione e preoccupato per la propria incolumità, l'uomo ha denunciato la moglie dai carabinieri. Gli stessi che nel corso degli ultimi mesi sono dovuti intervenire per gestire i vari episodi. Una violenza familiare che rientra nella tipologia di stalking da "codice rosso", per il quale scatta in poche ore (massimo tre giorni) il divieto di avvicinamento. Accertata la responsabilità della donna, la stessa ora non può avvicinarsi al coniuge, né alla sua abitazione, né ai luoghi che lui frequenta. Non può telefonargli e nemmeno contattarlo con qualunque mezzo, anche social.

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