Si è costituito il figlio 18enne di Adamo Massa, ucciso in una rapina a Lonate Pozzolo: si cerca il terzo complice

Si è costituito questa mattina Ryan Massa, il figlio 18enne di Adamo Massa, morto a 38 anni in seguito a una rapina in una villetta di Lonate Pozzolo (in provincia di Varese) lo scorso 14 gennaio. Il ragazzo, insieme ai suoi legali, ha depositato una memoria nella quale ha fornito la propria versione dei fatti. Il 18enne è stato, quindi, sottoposto a fermo con l'accusa di tentata rapina aggravata e nei prossimi giorni verrà ascoltato in carcere dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Busto Arsizio. Intanto, gli investigatori coordinati dalla pm Nadia Calcaterra, stanno continuando a cercare il terzo complice.
Stando a quanto ricostruito finora dalle indagini, la mattina del 14 gennaio Jonathan Rivolta si sarebbe svegliato dopo aver sentito suonare il campanello di casa e ha spiegato di essere andato verso la cucina dopo aver sentito un vetro rompersi. Il 33enne ha raccontato di essersi trovato davanti due uomini e, dopo una colluttazione, ha colpito uno di loro al torace con un coltello da trekking che teneva in uno zaino. A rimanere ferito era stato Adamo Massa. Il 38enne, italiano di etnia sinti, era stato abbandonato dai suoi complici davanti al pronto soccorso dell'ospedale di Magenta, dove poco dopo è deceduto.
Gli investigatori avevano già individuato il figlio, Ryan Massa, come uno dei possibili complici della tentata rapina. Il 18enne si è, infine, costituito questa mattina martedì 3 febbraio ai carabinieri e ha depositato una memoria per spiegare la propria versione dei fatti. Il ragazzo avrebbe detto che durante la rapina si trovava fuori dall'abitazione di Rivolta e di aver sentito il padre gridare. Una ricostruzione che, quindi, andrebbe in conflitto con quella fornita da Rivolta, che subito ha parlato di aver fronteggiato due uomini.
Intanto, Ryan Massa è stato condotto in carcere con l'accusa di tentata rapina aggravata e presto sarà ascoltato dal gip nell'interrogatorio di convalida. Gli investigatori, invece, stanno cercando il terzo complice: quest'ultimo avrebbe fatto da palo durante il colpo, aspettando nell'auto con targhe contraffatte con cui il gruppo era scappato da Lonate Pozzolo.