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Sei persone indagate dopo gli scontri a Milano alla manifestazione contro le Olimpiadi

La Procura di Milano, dopo gli scontri di sabato scorso in zona Corvetto, ha aperto un’inchiesta e al momento risultano indagate sei persone, di cui cinque giovani e una donna di 52 anni.
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Petardi e fuochi d’artificio dalla folla, la Polizia risponde con lacrimogeni e idranti al termine del corteo contro le Olimpiadi e l’Ice a Milano, dal video di Simone Giancristofaro.
Petardi e fuochi d’artificio dalla folla, la Polizia risponde con lacrimogeni e idranti al termine del corteo contro le Olimpiadi e l’Ice a Milano, dal video di Simone Giancristofaro.

A seguito dei violenti scontri che si sono verificati in piazzale Corvetto a Milano sabato scorso, 7 febbraio, durante il corteo contro le Olimpiadi Invernali e la presenza dell'Ice, la Procura ha aperto un'indagine per manifestazione non autorizzata, travisamento e resistenza a pubblico ufficiale. Nell'ambito dell'inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Alessandro Gobbis,  sei persone risulterebbero indagate.

Il corteo – promosso dal Comitato Insostenibili Olimpiadi contro i Giochi di Milano-Cortina e costituito da collettivi studenteschi, associazioni e altre realtà –  si è svolto regolarmente fino a quasi al suo termine, quando appunto un gruppo si sarebbe staccato e avrebbe iniziato ad attaccare la polizia. Alcuni manifestanti infatti – arrivati in zona piazzale Corvetto – avrebbero fatto esplodere petardi e lanciato sassi.

Gli scontri al termine del corteo contro le Olimpiadi e l’Ice a Milano, dal video di Simone Giancristofaro
Gli scontri al termine del corteo contro le Olimpiadi e l’Ice a Milano, dal video di Simone Giancristofaro

A creare tensione, sarebbe stato un gruppo di persone con il volto coperto da caschi e cappucci e che, dal piazzale si sarebbe poi diretto verso l'imbocco della tangenziale Est, dove si trovavano le forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Gli agenti, in risposta alle violenze del gruppetto di manifestanti, avrebbe utilizzato lacrimogeni, cariche e l'idrante contro la folla. E oggi, secondo quanto si apprende, a finire nei guai sarebbero cinque giovani e una donna di 52 anni.

Al momento però la polizia di Stato e la Digos sono ancora al lavoro per cercare di ricostruire nel dettaglio la vicenda e individuare altri eventuali responsabili di lanci di bottiglie, pietre e petardi.  Per questo verranno visionate e analizzate le telecamere di videosorveglianza della zona.

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