Rubano file al commercialista Gian Gaetano Bellavia, oltre 100 vip nelle sue carte: a processo un’ex dipendente

Un milione di file rubati: è questa l'accusa nei confronti di una ex dipendente dello studio di Gian Gaetano Bellavia, il noto commercialista ed esperto consultato dai magistrati e anche varie trasmissioni come Report in onda su Rai3 e 100 minuti su La7.
A darne notizia è il quotidiano Il Corriere della Sera, il quale specifica che la Procura di Milano ha disposto, per la donna, il rinvio a giudizio con citazione diretta. La decisione arriva a seguito delle indagini e della denuncia deposta proprio da Bellavia, che l'ha accusata di "accesso abusivo a sistema informatico". La presunta copiatura sarebbe avvenuta tra il 18 giugno 2024 e il 25 settembre 2024.
Mentre l'avvocato difensore della donna, Andrea Puccio, sostiene che la vicenda sia molto più complessa; Bellavia collega la copiatura dei file al fatto che la donna abbia poi iniziato a lavorare per due società di investigazioni. File, che come precisato dal noto commercialista in un documento che sarebbe stato depositato in Procura senza timbro formale ma entrato comunque nel fascicolo, conterrebbero dati "ad altissima sensibilità".
Non è chiaro come questo atto sia finito agli atti. Ma, in ogni caso, lungo il testo è scritto che tra i file rubati potrebbero esserci atti prodotti quando Bellavia lavorava come consulente per le Procure, che poi non sarebbero stati utilizzati dai magistrati nei processi perché contenenti dati personali non penalmente rilevanti o che riguardavano terzi.
Lungo lo stesso documento, sono poi stati inseriti una serie di nomi che risulterebbero dai file copiati. Tra questi: Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, John Elkann. Ancora il Ceo di Coima Manfredi Catella, finito nell'inchiesta sull'urbanistica, Bettino Craxi, Massimo D'Alema, Luigi Di Maio. E fino all'ex presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni, Alberto Di Rubba, Lamberto Dini, Ennio Doris. Ci sarebbe anche Geronimo La Russa, uno dei figli del presidente del Senato, Flavio Briatore, Luca Barbareschi, Giuseppe Graviano, Irene Pivetti, Gianni Letta, Claudio Lotito, Cesare Previti e Giulio Tremonti.
Alcuni di loro sarebbero stati clienti del commercialista, altri erano al centro di inchieste in cui Bellavia era nominato consulente dalla Procura. In un atto formale, invece, Bellavia sostiene che ci sarebbero altri file che sarebbero stati rubati da hard disk, che si trovavano in un armadio dello studio, dove potrebbero esserci anche carte che sarebbero state sottoposte dai giornalisti di Report all'esperto per una valutazione. Documenti che poi non sarebbero stati utilizzati in onda.