Rimane schiacciato dallo scaffale che stava montando in azienda nel Lecchese: morto l’imprenditore Roberto Butti
L'imprenditore Roberto Butti è deceduto nel pomeriggio di ieri, lunedì 21 settembre, a seguito di un incidente sul lavoro nell'azienda di famiglia a Calolziocorte (in provincia di Lecco). Il 72enne, in pensione da qualche anno, è rimasto schiacciato da un pesante scaffale che stava montando in uno dei reparti della ditta. Il primo a intervenire in suo soccorso è stato il figlio Marco, che ha tentato le manovre di rianimazione. Il medico arrivato poco dopo ha dovuto però constatare il suo decesso sul posto. In azienda è arrivato in serata anche il magistrato di turno, che ha posto il capannone sotto sequestro e ora dovrà stabilire quali accertamenti disporre sulla salma.
La famiglia Butti è molto conosciuta a Calolziocorte. Roberto è stato per molto tempo alla guida della ‘Eredi Vincenzo Butti‘, l'azienda nata nel 1960 e specializzata nella realizzazione prodotti di qualità per lavorazioni meccaniche e componenti metallici per l'edilizia. Il fratello Giuliano è titolare della Butti srl di Cisano Bergamasco e si occupa di progettazione e realizzazione di attrezzature e soluzioni per la movimentazione, il contenimento e lo stoccaggio dei materiali. Infine il terzo fratello, Sergio, è stato presidente del Cai di Calolzio.
Sebbene ormai in pensione, Roberto Butti faceva spesso visita all'azienda ora guidata dal figlio Marco. È stato lui a raccontare agli inquirenti quanto accaduto nel pomeriggio del 21 settembre. Il padre aveva deciso di montare da solo uno scaffale nel reparto saldatura del capannone. All'improvviso, però, si sarebbe sentito un forte rumore e il figlio, insieme ad altri dipendenti, sono accorsi per capire cosa fosse accaduto.
Al loro arrivo, Butti giaceva al suolo schiacciato dallo scaffale. Il figlio ha provato le manovre di rianimazione, ma il trauma da schiacciamento era gravissimo. L'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) ha inviato un'ambulanza della Croce Rossa di Lecco e l'auto medica, ma il dottore ha potuto solo constatare sul posto il decesso del 72enne. Con loro sono arrivati anche i vigili del fuoco di Lecco, i carabinieri della Stazione di Calolzio e i tecnici di Ats Brianza. Gli accertamenti sono ancora in corso e il reparto di saldatura è sotto sequestro.