Rilasciati oltre 100 certificati di residenza falsi: si indaga su un dipendente del Comune di Pavia

La Procura ha aperto un'inchiesta su un dipendente del Comune di Pavia che avrebbe rilasciato oltre un centinaio di certificati di residenza falsi, privi della documentazione stabilita dalla legge. A darne notizia è oggi il quotidiano "La Provincia Pavese". Molte di queste residenze si riferiscono a un numero civico della città dove si trova una pizzeria. La maggior parte di questi certificati è stata rilasciata a cittadini stranieri, in particolare provenienti dall'Egitto. Oltre a quella della Procura, è stata avviata un'indagine anche dall'ufficio procedimenti disciplinari del Comune.
Ancora non si conoscono esattamente le dinamiche della vicenda. Ma secondo quanto si apprende è probabile che le indagini, condotte dalla Polizia di Stato, siano partite a seguito di un singolo controllo su una persona e poi si sarebbero allargate fino a scoprirne il coinvolgimento di altre cento, circa. Gli agenti avrebbero notato che l’indirizzo della persona sottoposta ad accertamenti coincideva con quello di una pizzeria e così quelli di tutti gli altri. Gli inquirenti sono risaliti al dipendente di palazzo Mezzabarba, sede del Municipio di Pavia, che sarebbe già stato sentito in questura. Accertamenti stanno riguardando anche i gestori della pizzeria, per capire se vi fosse un accordo con il dipendente pubblico o se l’indicazione dell’indirizzo avvenisse a loro insaputa.
Il dipendente comunale che ha rilasciato i certificati di residenza falsi sarebbe già stato sentito in questura. Se gli accertamenti dovessero confermare le ipotesi accusatorie, il dipendente comunale rischierebbe seriamente il licenziamento.
Notizia in aggiornamento