Ragazzo di 28 anni ucciso in una sparatoria a Milano dalla polizia: aveva una pistola a salve

Un 28enne è morto nel pomeriggio di oggi, lunedì 26 gennaio, a Milano in via Giuseppe Impastato, nei pressi della stazione ferroviaria di Rogoredo. Il giovane è rimasto ucciso nel corso di una sparatoria con la polizia, colpito con un proiettile alla testa.
A sparare è stato un poliziotto del Commissariato Mecenate, impegnato nei controlli in una zona di spaccio nei pressi della stazione della metropolitana di San Donato Milanese, poco prima delle 18. Secondo la prima ricostruzione della Questura, gli agenti di una pattuglia della Volante stavano arrestando un presunto spacciatore, quando il 28enne si sarebbe avvicinato. Il giovane, di origine marocchina e con precedenti per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, avrebbe estratto la pistola e l'avrebbe puntata contro gli agenti. Dopo avergli intimato di fermarsi, uno di questi avrebbe sparato colpendolo alla testa. Come confermato dai successivi rilievi, il 28enne stava impugnando la replica di una Beretta a salve.
All'arrivo del personale sanitario del 118, il giovane era ormai già deceduto. Nessun poliziotto è rimasto ferito. Le indagini della Questura di Milano sono ancora in corso, coordinate dalla pm di turno Giovanni Tarzia e dal procuratore Marcello Viola. Gli inquirenti nelle prossime ore ascolteranno la versione dell'agente che ha fatto fuoco contro il 28enne per ricostruire la dinamica di quanto accaduto.