Ragazzo di 20 anni ucciso a Crema, trovato il coltello: domani il 17enne arrestato sarà interrogato

È stato trovato il coltello con il quale lo scorso lunedì 6 aprile, in via Brescia a Crema (in provincia di Cremona), Hamza Salama è stato ucciso dopo essere stato preso a sprangate in strada. Stando a quanto emerso, la lama si trovava lungo quello che si pensa sia stato il percorso di fuga dell'assassino. Il sospettato è un 17enne, arrestato ieri mattina, conoscente e vicino di casa della vittima. Ora detenuto nel carcere minorile Beccaria di Milano, domani sarà interrogato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Brescia per l'udienza di convalida del fermo per omicidio e rapina.
Stando a quanto ricostruito dalle indagini, sia il 17enne che Salama vivevano nelle palazzine popolari che si affacciano su via Vittorio Veneto a Crema. Diversi testimoni avrebbero confermato che i due, di origini marocchine il primo ed egiziane il secondo, si conoscevano e che tra loro non scorreva buon sangue. Intorno alle 21:30 del 6 aprile si sarebbero affrontati una prima volta al parco Margherita Hack, insieme ad altre due persone. La lite era degenerata quasi in una rissa, poi però i contendenti si erano separati e Salama aveva ripreso la via di casa.
Circa un'ora dopo, in via Brescia, il 20enne è stato aggredito prima con una spranga, o comunque con un bastone, e poi ridotto in fin di vita a coltellate. A colpirlo sarebbe stato proprio il 17enne che, poi, avrebbe rubato una bicicletta a un passante per scappare. Il ragazzo, assistito dall'avvocato Vincenzo Giorgio Cotroneo, è stato arrestato il mattino seguente a casa del fratello a Sergnano e condotto presso il Beccaria di Milano. Salama, invece, era stato trasportato in ambulanza all'ospedale Maggiore. Là c'era un elicottero pronto per portarlo a Brescia dove sarebbe stato operato d'urgenza, ma ormai era deceduto.
Nella giornata di oggi, mercoledì 8 aprile, i carabinieri di Crema, che conducono le indagini, hanno trovato un coltello che sarebbe compatibile con le ferite mortali riscontrate sul corpo del 20enne. Nessuna traccia, invece, della spranga. Non è stato accertato ancora nemmeno il movente dell'omicidio, ma qualche risposta potrebbe arrivare dall'interrogatorio di convalida di domani.