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Perseguita per 20 anni Morgana Blue, fondatrice delle Bambole di Pezza: condannato a 15 mesi di carcere

Il Tribunale di Milano ha condannato un 50enne per stalking a 1 anno e 3 mesi di reclusione, senza sospensione. Dal 2006 l’uomo avrebbe perseguitato la chitarrista Morgana Blue, la scrittrice Micole Martinez e sua madre Katia Zerbini.
A cura di Enrico Spaccini
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Morgana Blue sul palco di Sanremo con le Bambole di Pezza (foto da Getty)
Morgana Blue sul palco di Sanremo con le Bambole di Pezza (foto da Getty)

Un 50enne è stato condannato, in primo grado, a 1 anno e 3 mesi di reclusione, senza sospensione della pena, per stalking ai danni della chitarrista Lisa Cerri, la musicista e scrittrice Micole Martinez e la madre di quest'ultima, Katia Zerbini. Stando a quanto ricostruito, l'uomo si sarebbe reso autore di numerosi episodi di persecuzione ai loro danni a partire dal 2006. In un'occasione, si sarebbe presentato a un concerto di Cerri, in arte Morgana Blue e fondatrice della band Bambole di Pezza, ubriaco e brandendo un coltello. La Procura aveva chiesto una condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione.

Come riportato da Agi, le tre donne avevano denunciato di aver ricevuto dallo stesso soggetto "innumerevoli messaggi", pari a centinaia all'anno, dal contento "delirante, minaccioso, ingiurioso, con riferimenti sessuali e satanisti" prima al telefono, poi sui social Facebook e Instagram. Il 50enne, cittadino svizzero, avrebbe anche creato "falsi profili contattando amici, parenti e conoscenti" delle vittime in modo tale da poter "carpire informazioni sulle loro abitudini e frequentazioni".

Gli atteggiamenti persecutori sarebbero iniziati nel 2006. Nell'arco di questi 20 anni, il 50enne si sarebbe presentato più volte "nei luoghi dove le persone offese organizzavano concerti o eventi privati", arrivando ad assistere a un concerto di Morgana Blue ubriaco e armato di coltello. Sempre contro la chitarrista, in passato ha prodotto "una canzone dal titolo Morgana puttana". Per quanto riguarda la scrittrice Martinez, invece, il 50enne si era presentato a un evento in commemorazione del fratello deceduto “con atteggiamenti molesti e provocatori”.

La richiesta della Procura di Milano era di condannare il 50enne per stalking a 2 anni e 8 mesi. La giudice Valeria Recaneschi, che ha pronunciato la sentenza, ha deciso di riconoscere i capi d'accusa, ma di abbassare la pena a 1 anni e 3 mesi di reclusione senza sospensione.

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