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Covid 19

Ospedale Fiera, arriva personale dall’Asst Valle Olona: “Amarezza per chi nega che virus esista”

L’Asst Valle Olona, che comprende i territori di Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Somma Lombardo, ha inviato 12 tra infermieri e medici all’ospedale in Fiera a Milano. Il team è composto soprattutto da giovani, selezionati in base al loro curriculum e alla loro esperienza in situazioni di emergenza e urgenza e in terapia intensiva. Il direttore generale dell’Asst, Eugenio Porfido: “Siamo una flotta e abbiamo una rotta comune, ma iI personale è stanco di vedere come esista ancora gente che nega l’esistenza del virus o che sottovaluti le misure di protezione”.
A cura di Ilaria Quattrone
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L’ospedale Fiera Milano
L’ospedale Fiera Milano
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Sono dodici gli operatori sanitari che l'Asst (Aziende socio sanitaria territoriale) Valle Olona, che comprende i territori di Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Somma Lombardo, invierà all'ospedale in Fiera Milano. Nove infermieri e tre medici che affiancheranno il team dell'Asst Legnano e che lavoreranno all'interno di un modulo con 14 posti letto già nei prossimi giorni. Il team scelto è costituito soprattutto da giovani: tutti sono stati selezionati sulla base dei loro curriculum e provengono da reparti di emergenza e urgenza o di terapia intensiva.

Airoldi: Siamo una flotta e abbiamo una rotta comune

Il team leader della squadra sarà il dottor Paolo Mirri, intensivologo e neonatologo: "Il nostro compito è quello di curare ed è una cosa che facciamo indipendentemente dal luogo. Regione Lombardia, attraverso la nostra azienda, ha chiesto il nostro aiuto e noi lo daremo". Idea condivisa anche da Giuseppe Martino, 37 anni e infermiere del team del dottor Mirri: "Fare l'infermiere è una missione. I miei colleghi e io quindi abbiamo accettato di lavorare con altre aziende per tutelare il bene dei pazienti". Tra coloro che, nel corso di una conferenza stampa, hanno augurato un in bocca al lupo ai dodici operatori che andranno in Fiera, c'era anche il direttore generale dell'Asst Valle Olona, Eugenio Porfido: "Sono sicuro che darete il massimo delle vostre competenze e abilità senza mai dimenticare che siamo una flotta e che abbiamo una rotta comune".

Nei prossimi giorni potrebbero aumentare le richieste di cure

Rispetto alla scorsa primavera, questa nuova ondata della pandemia di Coronavirus ha caratteristiche diverse: le terapie intensive sono ancora sotto controllo, ma gli altri reparti sono in sofferenza. Inoltre rispetto alla prima ondata le aree interessate sono quelle a più alta densità di popolazione: "Nelle prossime settimane inoltre – spiega il direttore – ci aspettiamo che le richieste di cure aumentino". Nonostante il periodo, l'Asst sta cercando di mantenere sia le prestazioni di emergenza e urgenza sia quelle per coloro che necessitano di cure perché non avendole rischierebbero di avere danni importanti. Al momento è stata infatti solo ridotta l'attività ambulatoriale.

Il virus non se n'è mai andato

Una pressione e stress che secondo il direttore Porfido si potevano evitare: "Non ci voleva la palla di cristallo. Era ovvio che riaprendo le scuole senza potenziare i mezzi saremmo arrivati a questo punto. Il virus non se n'è mai andato. Abbiamo creato le autostrade per la sua circolazione e ora vogliamo chiuderle". La preoccupazione è evidente, ma soprattutto la stanchezza: "Il personale è stanco di vedere come esista ancora gente che nega l'esistenza del virus o che sottovaluti le misure di protezione. C'è stanchezza e amarezza per quello che vediamo e sentiamo, nonostante la gente continui a starci vicino".

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