Aumentano i pazienti ricoverati con coronvirus e sale la pressione negli ospedali lombardi. Le strutture stanno riattivando i reparti che in primavera erano stati svuotati progressivamente dopo il calo dei malati, e si preparano ad affrontare numeri ancora più elevati. È il caso dell'ospedale di Busto Arsizio, dove al momento sono 19 i pazienti Covid, stando ha quanto ha spiegato oggi il direttore socio sanitario, Marino Dell’Acqua.

Riaprono i reparti covid: a Busto Arsizio primo livello è pieno

La Asst Valle Olona ha preparato un piano che prevede quattro livelli di guardia. Il primo, che comprende una ventina di posti, è praticamente già esaurito. Per questo la struttura pensa ad altre soluzioni. In vista di un ulteriore incremento dei pazienti, l'ospedale ha stabilito di "destinare tutta la palazzina della Malattie Infettive ai casi Covid. Lì potremo recuperare circa 30 posti letto, che sommati ai 20 attuali ci permette di arrivare a 50″, ha spiegato Dell'Acqua. Intanto anche l'ospedale di Saronno, che fa parte della stessa Asst, si prepara a ricevere nuovi pazienti positivi. I posti disponibili in totale sono stimati a circa 120, un numero comunque più basso di quello raggiunto in primavera durante il picco della prima ondata. L'obiettivo è riuscire a gestire la nuova ondata senza ferma gran parte delle altre prestazioni da offrire ai pazienti, come era avvenuto invece a marzo. Reparti Covid di nuovo in azione anche in provincia di Como. Al Sant’Anna sono una ventina i pazienti positivi ricoverati. Una decina a Mariano Comense. Anche il Valduce è tornato a curare persone con il Coronavirus.

Terapie intensive covid, la situazione in Lombardia

Massima attenzione anche alla situazione delle terapie intensive. Sono 17 gli ospedali hub per il Coronavirus previsti sul territorio lombardo dal piano regionale. A oggi nove strutture hanno attivato posti per un totale di 50 pazienti ricoverati in rianimazione. Stando all'aggiornamento di lunedì 12 ottobre, l'età media dei ricoverati è 62 anni. Il paziente più giovane ha 35 anni, il più anziano ne ha 79. La distribuzione dei pazienti in rianimazione: Spedali Civili di Brescia (6 pazienti di cui 4 intubati),  ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (2 pazienti, entrambi intubati), ospedale di Mantova (3 pazienti di cui 2 intubati), il San Gerardo di Monza (6 pazienti di cui 5 intubati), il San Matteo di Pavia (7 pazienti, uno intubato). Ventisei i ricoverati a Milano negli ospedali di Niguarda, Sacco, Policlinico e San Carlo.