Operaio sale su una gru in un cantiere di Lambrate e minaccia di lanciarsi: “Siamo senza stipendio da giugno”

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Foto di repertorio
Una ventina di lavoratori hanno protestato questa mattina, 16 settembre, in un cantiere di Lambrate (Milano) affermando di non ricevere lo stipendio da giugno. Uno di loro è salito in cima a una gru minacciando di gettarsi nel vuoto.

Un operaio è salito in cima a una gru in un cantiere di Lambrate, nella periferia est di Milano, minacciando di gettarsi nel vuoto. Il lavoratore stava protestando questa mattina, mercoledì 16 settembre, insieme a una ventina di colleghi per essere rimasto da mesi senza stipendio. Solo dopo la mediazione dei sindacati ha accettato di desistere e di scendere. "Siamo di fronte a una tragedia umana e lavorativa che non possiamo tollerare", ha dichiarato Francesco Caruso, segretario generale Uilm Milano, intervenuto nella sede del cantiere in via Monfalcone e che ha definito l'azione dell'operaio "una scelta drammatica che rende evidente fino a che punto siano stati spinti al limite".

Stando a quanto riferito, gli operai avrebbero lavorato nel cantiere per tutto giugno, luglio, agosto e anche nei primi dieci giorni di settembre come elettricisti, e quindi inquadrati nel contratto dei metalmeccanici. Come dichiarato da Caruso, a fronte di oltre tre mesi di lavoro continuativo avrebbero ricevuto "soltanto dei rari acconti da 100 o 200 euro". La ditta responsabile del cantiere sarebbe la Impianti Elettrici Russo, di cui però il titolare risulterebbe irreperibile. Il timore dei sindacati è che possa essere fuggito con i fondi che aveva incassato per i lavori.

Questa mattina in 20 si sono ritrovati ancora una volta nel cantiere: non per lavorare, ma per protestare. Intorno a mezzogiorno, uno di loro è salito in cima a una gru minacciando un gesto estremo che non ha portato a termine grazie anche alla mediazione dei sindacati arrivati sul posto. Come dichiarato da Caruso, "venti famiglie sono state letteralmente ridotte alla fame da chi pensa di potersi far beffe dei diritti fondamentali di chi lavora", con il sospetto che "non siano mai stati regolarmente assunti o registrati". Il sindacato Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici di Milano ha chiesto l'intervento delle forze dell'ordine e degli organi di ispezione del lavoro per fare chiarezza sulla gestione del cantiere e per tutelare i lavoratori coinvolti.

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