Omicidio di Laura Ziliani: arrestate le figlie
28 Settembre 2021
8:55

Omicidio Ziliani, oggi interrogatorio delle figlie e del fidanzato: potrebbero esserci dei complici

Si svolgerà oggi, martedì 28 settembre, l’interrogatorio di garanzia nei confronti delle due figlie di Laura Ziliani – la donna scomparsa l’8 maggio scorso da Temù (Brescia) – e del fidanzato della maggiore. I tre, da venerdì, si trovano in carcere con l’accusa di averla uccisa e aver nascosto il cadavere.
A cura di Ilaria Quattrone
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Omicidio di Laura Ziliani: arrestate le figlie

È atteso per oggi, mercoledì 29 settembre, l'interrogatorio di garanzia nei confronti di Silvia Zani, Paola Zani e Mirto Milani: i tre sono accusati di aver ucciso e nascosto il cadavere di Laura Ziliani, la donna di 56 anni scomparsa l'8 maggio scorso da Temù (Brescia) e il cui corpo è stato ritrovato l'8 agosto. Le due figlie e il fidanzato della maggiore sono stati arrestati venerdì mattina: le prime due si trovano insieme nel carcere femminile di Verziano. Il sopranista invece si trova in isolamento nel carcere di Canton Mombello.

Potrebbero avvalersi della facoltà di non rispondere

Saranno prime le ragazze a essere sottoposte a interrogatorio dal giudice per le indagini preliminari Alessandra Sabatucci e poi successivamente il ragazzo: i tre potrebbero decidere di avvalersi della facoltà di non rispondere. Sicuramente sono diversi i punti che il giudice vorrà risolvere. Primo fra tutti dinamica dell'omicidio: l'esame tossicologico ha trovato tracce di benzodiazepine nel corpo. L'ipotesi, al momento, è quello che la donna sia stata narcotizzata e poi soffocata, forse con un cuscino. Si cercherà di capire chi materialmente possa aver compiuto il gesto e di chi sia stato il piano per uccidere la donna e poi appropriarsi della sua eredità.

L'ipotesi dei complici

Tra i nodi da chiarire anche come sia stato preservato il corpo: il cadavere è stato trovato in un punto che, secondo il medico legale e la polizia scientifica, non è il luogo dove Laura è morta. Lo stato in cui versava lascia credere che sia stato nascosto per tre mesi e poi portato lì. Su questo aspetto sembrerebbe farsi avanti l'ipotesi di complici che possano aver aiutato il trio ad occultare la salma. Si vedrà se, durante l'interrogatorio, i tre manterranno quella "freddezza non comune" – come riportato dall'ordinanza di custodia cautelare – che stupisce se si considera l'età dei tre (la più piccola ha 19 anni) e il fatto che nessuno di loro avesse precedenti.

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