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Ultime notizie sull'omicidio di Laura Ziliani
26 Maggio 2022
15:14

Omicidio Laura Ziliani, dopo Mirto Milani anche la figlia maggiore confessa il delitto

Anche la figlia maggiore di Laura Ziliani, Silvia Zani, ha confessato di aver partecipato all’uccisione della madre. Nelle prossime ore si svolgerà l’interrogatorio dell’altra sorella.
A cura di Ilaria Quattrone
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Ultime notizie sull'omicidio di Laura Ziliani

Dopo Mirto Milani, anche la figlia maggiore – Silvia Zani – confessa l'omicidio della madre. In quella che possiamo definire essere una svolta clamorosa, manca ancora l'ultimo interrogatorio all'altra figlia e sorella di Silvia. Paola, 19 anni, sarà interrogata nelle prossime ore dal pubblico ministero. La coppia però – composta da Mirto e Silvia – ha confermato l'esistenza di un trio criminale che avrebbe pianificato per tanto tempo l'omicidio.

La conferma dell'esistenza del trio

Tutte le ipotesi degli inquirenti, sarebbero quindi corrette: i tre avrebbero cercato di depistare le indagini dimostrando – come aveva scritto nelle carte la stessa giudice per le indagini preliminari Alessandra Sabatucci – una "freddezza non comune" con l'obiettivo di potersi appropriare del patrimonio famigliare. Laura – come confermato dall'autopsia – è stata narcotizzata con dei farmaci e soffocata nel sonno. Il suo corpo sarebbe poi stato sepolto in riva al fiume Oglio: anche se agli atti emerge una seconda buca che però non è stata utilizzata.

L'omicidio e poi l'arresto

Dopo l'omicidio, i tre avrebbe provato a depistare le indagini: sono state proprio le figlie a denunciarne la scomparsa con degli appelli accorati e in lacrime davanti alle telecamere. Avrebbero poi seminato nei mesi, alcuni capi di abbigliamento della donna facendo così credere che fosse scomparsa durante un'escursione. A settembre poi, grazie alle intercettazioni e al lavoro degli inquirenti e dei carabinieri di Breno, sono scattate le manette per i tre: il trio fin da subito si è trincerato dietro a un silenzio, dal quale hanno però voluto liberarsi proprio a due settimane dalla notizia di chiusura delle indagini.

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