Omicidio a Vigevano, Roberto Iabichella strangolato e carbonizzato: arrestato il vicino di casa
Lo scorso 23 agosto è divampato un incendio in un appartamento in via Foscolo a Vigevano (Pavia). All'interno dell'abitazione è stato rinvenuto il corpo carbonizzato di Roberto Iabichella con gravi lesioni e segni di strangolamento. Dopo due settimane di indagini, nel corso della giornata di oggi, domenica 6 settembre, la squadra mobile della Questura di Pavia ha arrestato il suo vicino di casa Francesco Manfrin per i reati di omicidio aggravato, incendio e distruzione di cadavere.
La ricostruzione dell'omicidio
Subito dopo l'incendio, il pm di turno è intervenuto sul posto e ha affidato alla squadra mobile della Questura di Pavia le indagini per ricostruire le ultime ore di vita della vittima, le sue frequentazioni e quanto accaduto prima della morte.
Gli investigatori hanno acquisito e analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nelle zone ritenute di interesse e hanno esaminato i dati relativi al traffico telefonico di alcune utenze considerate potenzialmente coinvolte nella vicenda. Gli accertamenti della Polizia di Stato, insieme ai primi esami medico-legali, hanno così permesso di chiarire che Iabichella aveva riportato gravi ferite al volto e presentava evidenti segni di strangolamento.
Secondo la ricostruzione della procura, condivisa dal gip, dopo aver commesso il delitto l'autore avrebbe cercato di far apparire la morte come un suicidio. Per questo, avrebbe utilizzato il cellulare della vittima per inviare alcuni messaggi dal contenuto affettivo e di commiato. In un secondo momento, sempre secondo l'ipotesi investigativa, avrebbe appiccato il fuoco alla camera da letto dove si trovava il corpo, nel tentativo di cancellare le tracce del reato.
L'analisi degli accessi all'edificio, la ricostruzione degli spostamenti della vittima nelle ore precedenti alla morte e le dichiarazioni raccolte dagli investigatori hanno portato a individuare Francesco Manfrin come persona gravemente indiziata per i reati di omicidio aggravato, incendio e distruzione di cadavere.
Le indagini, tuttavia, non sono concluse. Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire con maggiore precisione la dinamica dei fatti e raccogliere ogni ulteriore elemento utile a chiarire le responsabilità.