Il sindaco di Milano Beppe Sala (Immagine di repertorio)
in foto: Il sindaco di Milano Beppe Sala (Immagine di repertorio)

Il sindaco di Milano Beppe Sala non ha accolto con soddisfazione le nuove norme anti Covid contenute nel Dpcm che sarà in vigore da domani in tutta Italia. Tra queste in particolare quelle che riguardano il mondo dello spettacolo ancora una volta costretto a chiudere i battenti: cinema, teatri e sale da concerto chiuderanno a partire da domani lunedì 26 ottobre così come disposto dalle norme governative per contenere la diffusione del Coronavirus.

L'assessore alla Cultura Del Corno: Chiusura ingiustificata per lo spettacolo

"Ieri il Capo dello Stato ha richiamato a uno spirito di ‘leale e fattiva collaborazione fra le Istituzioni della Repubblica' – ha scritto Sala in un lungo post Facebook – e io così farò. Ma non posso dire di condividere le norme del Dpcm sullo spettacolo". Nei giorni scorsi sul tema si era già espresso l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno che insieme agli assessori di altri 10 grandi città (fra cui Roma, Torino e Venezia) ha firmato una lettera appello al governo chiedendo la riapertura dei teatri, dei cinema e delle sale da concerto definendo "ingiustificata la chiusura".

Ristorare immediatamente le categorie che soffriranno le chiusure

Il primo cittadino di Milano ha chiesto anche che le categorie che saranno impossibilitate a lavorare nelle prossime settimane dovranno essere ristorate velocemente: "Su questo punto apprezzo le parole del Presidente Conte e le sue proposte, che vanno da bonifici sui conti correnti degli interessati già a novembre allo stop alle rate IMU – ha scritto Sala sui propri canali social – ho offerto al Governo, e in particolare al Ministro Gualtieri, l’esperienza di Milano, i dati a nostra disposizione, la conoscenza della realtà territoriale. Siamo già al lavoro".