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“Non lavate neanche frutta e denti”: cosa dice l’ordinanza che vieta l’uso di acqua in alcune zone della Lombardia

Il Comune di Ponte di Legno, in provincia di Brescia, ha vietato l’utilizzo dell’acqua a causa della presenza di Norovirus: “Non lavate frutta e verdura e non usatela per l’igiene orale”.
A cura di Matilde Peretto
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"Le acque erogate dalle suddette fonti devono ritenersi non idonee per gli usi potabili e per l'incorporazione negli alimenti, per il lavaggio di frutta e verdura e per l'igiene orale", si legge nell'ordinanza emanata dal Comune di Ponte di Legno (in provincia di Brescia) in merito alla presenza del Norovirus nell'acquedotto comunale. Dopo alcune analisi fatte dall'ATS della Montagna in seguito a svariati casi di gastroenterite acuta, sono state trovate tracce di questo agente patogeno particolarmente aggressivo e contagioso che causa diarrea, vomito e forti dolori addominali. Il divieto di utilizzo dell'acqua è scattato il 10 aprile ed è ancora in vigore.

I casi di gastroenterite a Ponte di Legno e le analisi all'acquedotto

Il 10 aprile nel Comune di Ponte di Legno, vicino al passo del Tonale al confine tra la provincia di Brescia e quella di Trento, si sono verificati numerosi episodi di gastroenterite acuta sia tra i residenti sia tra i turisti. Diarrea, vomito e forti dolori addominali. All'inizio si pensava a un virus trasmesso per via aerea, ma poi è subentrato il dubbio della contaminazione alimentare o dell'acqua.

Nel comunicato pubblicato dal sindaco di Ponte di Legno, Ivan Faustinelli, si legge: "Pur ritenendo improbabile che la causa potesse derivare dall'acqua sono state comunque disposte, in via precauzionale, le analisi di alcuni campioni prelevati dall'acquedotto". L'ATS della Montagna, o azienda di tutela della salute, ha svolto le prime analisi su fattori microbiologici e sulla Salmonella. Esito negativo.

La scoperta di tracce di Norovirus

Nelle seconde analisi, invece, sono state trovate tracce di Norovirus, un microrganismo particolarmente contagioso e pericoloso. Da quel momento, il Comune si è subito attivato, anche se i casi di gastroenterite rilevati hanno coinvolto persone che non hanno mai bevuto acqua dal rubinetto e quindi dalla rete dell'acquedotto dove il Norovirus è stato trovato.

"Come prevedono la norma ed il principio di massima precauzione è stata prontamente emessa un'ordinanza che vieta l'utilizzo dell'acqua ad uso alimentare, a titolo di tutela della pubblica incolumità". Nel comunicato si precisa che il "Norovirus si può presentare all'interno dell'acqua in casi eccezionali e si può debellare con una sanificazione della rete" idrica. L'ufficio tecnico del Comune ha riferito a Fanpage.it di star facendo ulteriori analisi e accertamenti nelle vasche del passo del Tonale per capire se alcune manovre che hanno fatto in questo periodo possono aver portato il virus.

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