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“Napoleone incoronato Re d’Italia nella Villa di Monza”: la gaffe storica nella mozione della Lega

“Nel 1805 si ebbe l’incoronazione di Napoleone presso la Villa” reale di Monza. Così si legge in una mozione presentata dalla Lega al Consiglio regionale della Lombardia, avente come oggetto il “Recupero degli arredi della Villa Reale di Monza”, attualmente collocati presso il Quirinale. Ma Napoleone, come tutti sanno, venne incoronato Re d’Italia nel Duomo di Milano.
A cura di Giulio Cavalli
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( dal "Ritratto di Napoleone imperatore e re d'Italia", di Andrea Appiani - Pinacoteca di Brera)
( dal "Ritratto di Napoleone imperatore e re d'Italia", di Andrea Appiani – Pinacoteca di Brera)

Qualcuno per favore consegni un libro di Storia ai consiglieri leghisti in Regione Lombardia, proprio quelli che vorrebbero essere i paladini delle nostre tradizioni e della nostra cultura e che hanno la bocca piena delle nostre eccellenze e dei pregi regionali. Il 21 gennaio scorso il gruppo “Lega Lombardia Salvini” ha depositato una mozione avente come oggetto il “Recupero degli arredi della Villa Reale di Monza” in cui si chiede che gli arredi “originali della Villa, attualmente collocati presso il Quirinale, vengano trasferiti nuovamente presso il capoluogo brianzolo, al fine di poter continuare l’opera di recupero iniziata negli anni scorsi e restituire finalmente alla Villa Reale gli antichi fasti”, una sorta di sovranismo mobilificio che evidentemente sta a molto a cuore ai politici leghisti, per rilanciare il turismo a livello locale e perché, secondo loro, la restituzione di quei mobili sarebbe “un piccolo ma significativo gesto di solidarietà e vicinanza concreta al nostro territorio".

La gaffe nel testo della mozione

Tutto bene se non fosse che proprio in quella mozione si legge che "nel 1805 si ebbe l'incoronazione di Napoleone presso la Villa". Ma davvero Villa Reale è stata il luogo dell’incoronazione di Napoleone Bonaparte? No, per niente. Si studia fin dalle scuole elementari che Napoleone Bonaparte, il 26 maggio 1805 fu incoronato re d’Italia nel Duomo di Milano. Fu proprio durante la cerimonia di incoronazione a Re d’Italia che Napoleone, alla presenza di sedici vescovi ma non del Papa che si era rifiutato di presenziare alla cerimonia, prese dall’altare la Corona Ferrea dei sovrani Longobardi e se la pose sul capo citando le famose parole: “Dio me l’ha data, guai a chi la tocca”.

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Il precedente sull'origine della legionella

Lo strafalcione non è passato inosservato tanto che il consigliere regionale del M5S Marco Fumagalli si è premurato di scrivere al presidente del Consiglio regionale lombardo una “proposta di riformulazione” che suona come una sottolineatura con la matita blu. Del resto non è la prima volta che i consiglieri leghisti lombardi incappano in strafalcioni storici che lasciano il sorriso amaro in bocca: a settembre 2018 il consigliere monzese Marco Mariani (secondo firmatario della mozione su Villa Reale, che tra l’altro è pure medico) disse a proposito del ritorno dell’infezione da legionella nel bresciano: "Perché si chiama Legionella? Perché è la malattia dei legionari, che non hanno mai operato in Austria o in Svezia o in Nord Tirolo, ma hanno operato dove ben sappiamo". Il leghista si riferiva ovviamente all'Africa. Peccato che la legionella fu identificata per la prima volta nel 1977 su un gruppo di partecipanti a un raduno della Legione Americana (organizzazione di veterani delle forze militari statunitensi ) avvenuto l'estate precedente presso un hotel di Philadelphia, non certo in Africa. Insomma difendono le nostre radici, magari potrebbero anche studiarle.

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