"In pochissimi giorni abbiamo ricevuto oltre 100 candidature a volontario per la sperimentazione sul vaccino a Dna anti-Covid". È l'annuncio che la professoressa Marina Cazzaniga, direttore del Centro ricerca di Fase 1 della Asst di Monza, ha diramato in un comunicato stampa, spiegando che in tanti si sono già proposti per il test sul vaccino.

A Monza oltre cento volontari per testare il vaccino anti-covid

Il centro di ricerca ora ospita, nell'area dedicata, lo screening preliminare dei volontari sani per la "selezione dei futuri candidati al vaccino anti-Covid 19 a Dna di Rottapharm-Takis" che, si legge sempre nella nota, è iniziato lunedì scorso. A questa sperimentazione si aggiunge quello dell'altro vaccino italiano della ReiThera che sarà testato allo Spallanzani, ma anche in altre province italiane, tra cui quella di Cremona.

Già avviato lo screening per selezionare i candidati

Durante la prima fase della ricerca si costruisce un registro dei volontari. "Raccogliamo soprattutto informazioni sullo stato di salute del soggetto",  a spiegato Cazzaniga, mentre in un secondo momento "i soggetti inizieranno lo screening vero e proprio dello studio, presumibilmente a novembre, ossia una serie di esami ematici e strumentali, per definire al meglio le condizioni cliniche. Infine, eseguiranno la somministrazione del vaccino e dopo 14 giorni saranno richiamati per prelevare un campione di sangue, da cui verranno estratti gli anticorpi. Sono questi ultimi che, in laboratorio, saranno posti a contatto con il virus attivo: se gli anticorpi estratti neutralizzeranno il virus, il vaccino avrà avuto successo".

È possibile candidarsi anche per la seconda fase dei test

Cazzaniga ricorda anche che gli interessati possono scrivere "all'indirizzo dir.centroricerca@asst-MONZA.it" e che "lo screening proseguirà anche dopo il raggiungimento del target di soggetti previsto per la Fase 1: questi ultimi, se idonei, saranno ricontattati per essere inseriti nella Fase 2, ossia nella fase di estensione dello studio a 200 soggetti". "Stiamo procedendo spediti con grande determinazione all'arruolamento dei volontari dopo aver richiesto ad Aifa la necessaria autorizzazione – commenta il direttore generale dell'Asst Mario Alparone – Solo i centri abilitati possono infatti effettuare questo tipo di sperimentazione".