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Monia Bortolotti accusata di infanticidio

Monia Bortolotti ha chiamato i soccorsi 20 minuti dopo che il figlio è morto: accusata di duplice infanticidio

Monia Bortolotti, accusata di duplice infanticidio, quando il cuore del figlio Mattia è entrato in affanno avrebbe chiamato con un ritardo di venti minuti i soccorsi.
A cura di Ilaria Quattrone
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Monia Bortolotti è in carcere con l'accusa di aver provocato la morte dei figli Alice e Mattia. Sulla base di quanto riportato dal quotidiano Il Corriere della Sera, la donna non avrebbe chiamato subito i soccorsi quando il cuore del piccolo è entrato in affanno. Risulterebbe infatti che l'allarme sia stato lanciato circa quindici o venti minuti dopo. 

Il ricovero in ospedale

Gli operatori sanitari sono intervenuti nell'appartamento di Pedrengo (Bergamo) il 25 ottobre 2022. Il piccolo era tornato a casa solo da qualche giorno: era stato ricoverato per più di un mese all'ospedale Papa Giovanni XXIII. Il 14 settembre era arrivato cianotico. Durante il ricovero, era stato impiantato al bimbo un dispositivo sottocutaneo che era in grado di registrare l'attività cardiaca.

Bortolotti è accusata anche della morte della figlia Alice. Il corpo è stato riesumato a inizio 2023, ma l'autopsia non è stata in grado di fornire risposte. Diverso è il caso di Mattia dove è stata certificata una "asfissia meccanica acuta da compressione del torace".

La donna nega di aver ucciso i bimbi: nel caso del figlio ha spiegato di essersi addormentata e di averlo schiacciato. Su Facebook aveva inoltre parlato di errate manovre per rianimarlo. Durante il ricovero del piccolo, un'infermiera ha raccontato di aver sorpreso la donna stringerlo forte al petto per farlo smettere di piangere.

La perizia psichiatrica

L'avvocato Luca Bosisio, che assiste la donna, ha chiesto alla Corte di Cassazione una misura meno afflittiva. Ritiene infatti che non ci sarebbe pericolo di reiterazione del reato considerato che la sua cliente non ha più una relazione con il padre dei bimbi. I giudici decideranno entro un mese se rigettare o meno.

Per la Procura, Bortolotti avrebbe soffocato la bimba con un cuscino e il fratello con un abbraccio mortale. Il 9 maggio, nel frattempo, si discuterà in incidente probatorio la perizia psichiatrica richiesta dal pubblico ministero. L'esame sarà svolto dai medici Patrizia De Rosa ed Elvezio Pirfo. Quest'ultimo è lo stesso che dovrà effettuare il test su Alessia Pifferi, la donna accusata di aver lasciato morire di stenti la figlia Diana.

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