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"Al momento non ci saranno restrizioni sui locali, poi si vedrà". Lo mette in chiaro il sindaco di Milano Giuseppe Sala precisando ai microfoni di Sky, dove è intervenuto in diretta, che nonostante l'aumento dei contagi, sul tavolo delle discussioni ora non ci sono possibili chiusure anticipate di bar e ristoranti. Milano resta aperta, dunque. Piuttosto il primo cittadino meneghino punta sull'aumento dei controlli nelle zone più famose della movida milanese. Alla domanda sugli interventi messi in campo per contenere la diffusione del coronavirus Sala risponde: "Coordinati dal prefetto ci stiamo un po' suddividendo anche i ruoli tra le varie forze di polizia locale, carabinieri, polizia di Stato e guardia di finanza". E poi entra nel dettaglio: "Da stasera, in particolare, i nostri vigili andranno a concentrarsi su alcune aree della città che sono più note per la movida e cioè piazza Gae Aulenti, zona Sempione e Navigli. Anche se però sono tanti in realtà gli spazi dove la sera si vedono gli assembramenti".

Sala: Troppa gente in metro? Alla soglia dell'80 per cento non ci siamo nemmeno avvicinati

Ma non è solo la movida ai Navigli e in zona Sempione che determina assembramenti. A Milano si torna a parlare di sicurezza anche nella stazioni della metro. Qui le banchine all'ora di punta sono affollate di passeggeri e tenere il distanziamento diventa un'impresa impossibile. A denunciare gli affollamenti in metro erano state le immagini del consigliere comunale Alessandro De Chirico di Forza Italia, relative a un treno della M1 diretto a Sesto San Giovanni dalla stazione di Cadorna sulla cui banchina si vedeva un assembramento di passeggeri. Riguardo alle foto Sala ha precisato: "Ho visto le immagini della metropolitana affollata a Milano. Io garantisco che alla soglia massima dell’80 per cento non ci siamo nemmeno avvicinati". Aggiungendo anche che "tutti i treni sono utilizzati. Meglio chiedersi se l’80 per cento della capienza è troppo elevato".