Insegnanti misurano la febbre in entrata ai bambini (foto Fanpage.it)
in foto: Insegnanti misurano la febbre in entrata ai bambini (foto Fanpage.it)

Dopo più di sei mesi le scuole riaprono le porte ai più piccoli: da questa mattina scuole materne e asili nido hanno potuto riaccogliere i bambini che con entusiasmo ed emozione riprendono le loro abitudini, tra giochi e amici. A Milano sono 19mila i bimbi che hanno varcato la soglia d'ingresso in attesa degli altri 11mila che verranno inseriti di volta in volta nei prossimi giorni.

Ingressi e uscite scaglionati per i bambini

Tante le novità per i bambini e i genitori ma anche per le insegnanti che dovranno attenersi a un decalogo ben preciso che verrà ripetuto quotidianamente: un solo genitore potrà accompagnare il figlio nella struttura, a tutti verrà misura la temperatura prima di entrare così come sarà obbligatoria la sanificazione delle mani col gel. I genitori dovranno firmare il "patto di corresponsabilità" col quale si impegnano a controllare la salute del figlio e a non mandarlo all'asilo nel caso dovesse presentare sintomi influenzali. Tutti i docenti e il personale scolastico dovranno indossare mascherine, visiere protettivi e specifici camici che arriveranno in dotazione in tutte le scuole nei prossimi giorni. Infine per evitare assembramenti sia gli ingressi che le uscite dei piccoli da scuola saranno scaglionati in base all'orario per non creare assembramenti.

L'assessore Galimberti: Voglia di ricominciare nel modo giusto

"Milano è l'unica grande città d'Italia a riaprire oggi le scuole materne – ha spiegato l'assessore a Educazione e Istruzione del Comune, Laura Galimberti – ci sono state mille cose da organizzare, ci sono percorsi differenziati e degli spazi riservati alle sezioni". Intervista da Fanpage.it ha spiegato che il clima che si respira è sì di preoccupazione da parte dei genitori e degli insegnanti ma c'è anche tanta fiducia perché c'è voglia di ricominciare e farlo nel modo giusto. Ma cosa succede qualora viene riscontrato un caso positivo tra i bambini? "Tutta l'organizzazione è stata immaginata per gruppi di lavoro e sezioni separate, quindi chiuderà eventualmente solo la sezione, se c'è il contagio in atto – ha spiegato l'assessore – se c'è solo il sospetto invece il bambino verrà isolato come previsto da una persona adulta in attesa dei genitori che poi faranno tutti i controlli con il medico di famiglia".