Non si placa la protesta dei tassisti di Milano. I conducenti del servizio pubblico si sono radunati anche nella giornata di oggi, martedì 13 aprile, davanti a Palazzo Marino per criticare il Comune, reo di non avergli offerto un aiuto concreto durante questo lungo anno di pandemia da Covid-19. La dura crisi economica a cui la categoria sta andando in contro pare non avere mai fine: per questo motivo gli autisti delle auto bianche hanno nuovamente alzato la voce organizzando un sit-in autorizzato davanti alla sede dell'Amministrazione comunale.

Tassisti in piazza: Non ci siamo mai fermati, ora dobbiamo essere aiutati

Due i principali striscioni che giganteggiano. Il primo recita: "Non ci siamo mai fermati, ora dobbiamo essere aiutati"; mentre il secondo: "Dai tassisti idee e proposte, dal Comune solo supposte". I tassisti di Milano chiedono così sostegni concreti e una progressiva riapertura delle attività per favorire l'economia dei trasporti. La protesta milanese fa eco a quelle andate in scena in altre piazze d'Italia, da Roma a Napoli. Come comunicato in un comunicato stampa firmato da Ugl taxi Milano, Uri taxi Lombardia e Taxi service Milano, i tassisti chiedono di tornare a lavorare con regolarità. Inoltre, a causa dello smart working e della chiusura delle università, in attesa di un ritorno dei cittadini, hanno domandato al Comune un contributo economico mensile come servizio di pubblica utilità, oltre ad una contribuzione Inps e il blocco dei mutui e dei finanziamenti almeno per tutto il 2021. A queste richieste si aggiunge anche quella di "chiudere la questione protocollo sicurezza e servizi igienici".