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Coronavirus
14 Giugno 2021
8:38

Milano, focolaio in palestra, l’uomo contagiato era stato vaccinato con due dosi: “Non ci stupisce”

Dieci contagiati e 140 tamponi. Questo il bilancio del focolaio della palestra Virgin di Città Studi a Milano dove un uomo è stato trovato positivo alla variante indiana del virus. Il cliente aveva completato il ciclo vaccinale ma, come spiega Fausto Baldanti, responsabile del laboratorio di Virologia molecolare del Policlinico San Matteo di Pavia, “la cosa non ci stupisce”.
A cura di Filippo M. Capra
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Sono in totale dieci le persone contagiate all'interno della palestra Virgin di Città Studi, a Milano. Altre 140, invece, sono stati sottoposti a tampone e sono in attesa di esito. Il focolaio scoppiato nel centro di allenamento è seguito con grande attenzione dall'Ats di Milano. A quanto risulta ad oggi, uno di loro è stato contagiato dalla cosiddetta variante "Delta", quella indiana del virus, nonostante avesse già completato il ciclo vaccinale con prima e seconda dose. Anche gli altri nove contagiati verranno posti sotto controllo per verificare il contagio da parte della stessa variante, considerata più trasmissibile di quella inglese. I risultati dovrebbero arrivare in settimana.

Baldanti: Non ci stupisce l'infezione dopo il vaccino

Secondo quanto riportato dal Corriere della sera, la palestra è ancora aperta: la struttura ha rispettato tutte le normative anti Covid vigenti. Gli iscritti alla Virgin di Città Studi, però, hanno chiesto comunicazioni in merito ad eventuali contatti diretti con le persone trovate positive, sapendo che il rischio zero non esiste. La variante "Delta" non è una novità in Lombardia. Come dichiarato da Fausto Baldanti, responsabile del laboratorio di Virologia molecolare del Policlinico San Matteo di Pavia, al Corriere, "da gennaio abbiamo intercettato 12 casi. Tra questi, 11 erano viaggiatori di rientro dall’India e uno era un contagio “autoctono”". Nessuno di loro era vaccinato. Per mappare la diffusione della variante, l'Iss ha decretato che le Regioni analizzino un determinato numero di campioni casuali ricercando le varianti. Stando all'ultima indagine, in Lombardia sono stati trovati sei casi da Covid indiano per un totale del 2,5 per cento circa. Tali numeri sono considerati "bassi" da Baldanti che sottolinea come "non stupisce l’infezione in un vaccinato. Al San Matteo su 4 mila immunizzati, 33 si sono re-infettati: tutti con variante inglese, tutti senza sintomi o con sintomi lievi".

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