(Repertorio)
in foto: (Repertorio)

"Abbiamo pregato il 118 di non portare urgenze qui, il pronto soccorso è invaso di pazienti Covid". Queste le drammatiche rivelazioni di Maurizio Viecca, direttore della Cardiologia dell'ospedale Sacco di Milano, che però garantisce: "Chi si autopresenta viene curato normalmente". Viecca spiega poi che "la maggior parte dei pazienti attuali non ha bisogno della terapia intensiva né di essere intubata", sottolineando, dunque, la differenza rispetto alla prima ondata del contagio della scorsa primavera.

Il direttore di Cardiologia del Sacco: Una infermiera positiva, attendiamo esito tamponi medici

Il numero uno di Cardiologia ha inoltre aggiunto che nella giornata di ieri, mercoledì 14 ottobre, è stata trovata una infermiera positiva al Coronavirus nel suo reparto, motivo per cui è stata immediatamente sottoposta a tamponi. Ciò, ha indotto Viecca a "tamponare tutti i medici" e i primi esiti dicono che "al momento nessuno è positivo". Il direttore ha poi ricordato che, nonostante si stiano aspettando i risultati di tutti i medici, "anche se qualcuno risultasse colpito dal Covid non ci sarebbero problemi" perché "noi da sempre usiamo le mascherina Ffp2". Per quanto riguarda l'efficenza di Cardiologia, Viecca ha poi detto che "per il momento manteniamo i ricoveri non possiamo rimandare".

Viecca: Il Covid è ripartito alla grande, usate la mascherina

Poi, una frase che nessuno avrebbe voluto ascoltare ma che non può non essere specchio di una ennesima nuova realtà in cui i contagi in Lombardia e in Italia sono tornati a crescere esponenzialmente: "Il Covid è ripartito alla grande", ha spiegato Viecca che ritrova nell'abbassamento della guardia le ragioni principali della nuova diffusione. Cmunque, il dottore spiega che "va sottolineato anche il tasso di mortalità che è analogo a quello degli altri Paesi, non come in primavera", alludendo al fatto che in Germania era al 38 per cento e in Italia al 15 per cento. Infine, il cardiologo si congeda lanciando un nuovo appello, invitando la cittadinanza ad indossare la mascherina.