I commercianti potranno continuare ad occupare il suolo pubblico di Milano, previa richiesta, fino al 31 dicembre senza dover pagare ulteriori tasse. Questa la decisione della Giunta comunale che dovrà successivamente essere approvata anche dal Consiglio comunale nei prossimi giorni.

Le regole che dovranno essere rispettate

Grazie alla decisione, condizionata dal rischio assembramenti all'interno degli spazi chiusi dei locali, le oltre 2.400 attività che stanno già usufruendo dello spazio all'aperto subito adiacente a quello al chiuso potranno continuare a servire le loro pietanze guadagnando posti a sedere all'esterno senza sborsare un euro in più. Il Comune comunque si è riservato di fissare nuove norme per regolamentare le attività a partire dal 2021. In vista dell'inverno, poi, agli esercenti verrà consentito di utilizzare i cosiddetti "funghi" ad irradiazione elettrica che sprigionino calore necessario a concedere ai clienti di non patire le conseguenze del freddo in arrivo. L'apertura e la chiusura dei locali, tuttavia, resterà soggetta ad eventuali decisioni e restrizioni comunali e regionali, come ad esempio l'ordinanza in fase di stesura per l'attuazione del coprifuoco su territorio lombardo dalle 23 alle 5 che limiterà l'orario lavorativo.

Le sanzioni, le sospensione e la revoca della concessione

Inoltre, come già stabilito, i tavolini e i dehors esterni non dovranno impedire il rispetto della quiete pubblica e il passaggio pedonale, oltre a rispettare il decoro urbano. I gestori delle attività dovranno poi continuare a provvedere alla pulizia delle zone occupate e di quelle limitrofe. Infine, tutti coloro i quali gestiscono attività sorprese a non rispettare le direttive, specialmente in tema prevenzione Covid, alla prima sanzione verrà disposta la sospensione fino a tre giorni, alla seconda per cinque giorni e dalla terza decadrà automaticamente la concessione di occupazione del suolo pubblico gratuito.