video suggerito
video suggerito

“Mi ha drogato al cinema e poi derubato”: il racconto di una vittima di Tiziana Morandi

Un 51enne della provincia di Milano è una delle vittime di Tiziana Morandi, la donna arrestata con l’accusa di aver prima drogato e poi derubato gli uomini con cui frequentava. A Fanpage.it racconta come lo ha aggirato.
A cura di Giorgia Venturini
510 CONDIVISIONI
Immagine

Era l'ottobre dello scorso anno quando un 51enne della provincia di Milano, accetta l'invito di andare al cinema a vedere l'ultimo film di 007 da parte di una donna conosciuta su Facebook e con la quale da qualche tempo scambiava messaggi e chiamate. Mai vista prima, ma conosceva il suo nome: Tiziana Morandi. L'uomo fa solo in tempo a vedere le prime scene del film poi il nulla. Si sveglierà il giorno dopo in pronto soccorso. Cosa sia successo lo ha capito subito. Tutti i dubbi sono stati poi confermati dalle indagini dei carabinieri di Bellusco (Monza).

Tiziana Morandi è la 47enne finita in manette con l'accusa di rapina e lesioni. Sono sei le vittime (ma potrebbero essere di più) che la donna ha prima drogato e poi derubato. Il modus operandi era sempre lo stesso: offriva bevande allungate con benzodiazepine, medicinale che si procurava sempre con falsi certificati. Una volta che le vittime si assopivano sottrava loro oggetti in oro, carte di credito e contanti.

Tra le sue vittime c'è anche un anziano 83enne di Roncello, trovato dal figlio in casa in stato di incoscienza e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Vimercate, da dove fortunatamente era stato dimesso, dall’esame tossicologico era risultato positivo alla Benzodiazepina. E ancora: a Roncello la donna ha avvicinato un 84enne in un bar e lo ha invitato a bere una bevanda una camomilla "corretta" a casa sua. Stessa sorte per un 27enne della Val Badia che durante un appuntamento con la donna, conosciuta tramite i social, aveva bevuto un’aranciata ed era caduto in un sonno profondo. Tutti sono stati poi rapinati dalla Morandi. Nessuna eccezione per il 51enne che a Fanpage.it ha raccontato come è stato raggirato.

Di quanto è stato derubato?

Io in confronto alle altre vittime mi ha portato via solo quei pochi soldi che avevo in tasca. Avevo dimenticato a casa le carte di credito, quindi non mi ha potuto rubare molto. Mi sono però svegliato la mattina dopo al pronto soccorso dove sono arrivato in ambulanza.

È stata la donna a chiamare l'ambulanza?

Mi hanno detto che a chiamare i soccorsi è stato un tassista. Ma sinceramente non ricordo nulla. Quando però mi sono svegliato al pronto soccorso ho realizzato subito che ero in ospedale a causa dell'incontro che ho avuto con quella donna. Perché io non prendo nessun medicinale, quindi non poteva essere altrimenti.

Quando ha capito che stava accadendo qualcosa di strano?

Subito. Non appena ho bevuto la bevanda che lei stessa era andata a prendere al bar del cinema. Il benzodiazepina ha fatto subito effetto. Mi ricordo di aver visto i titoli iniziali del film, poi più nulla. L'ultimo film di 007 me lo sono rivisto poi in tv.

Come è iniziato tutto?

Un giorno ho visto una sua richiesta di amicizia su Facebook. Non uso spesso i social, ma prima di quanto accaduto accettavo tutte le richieste di amicizia che mi arrivavano. Ora sto molto più attento. Nel suo primo messaggio semplicemente si è presentata anche con il suo vero nome. Poi dopo qualche messaggio mi ha scritto che non le piaceva fare conoscenza in questo modo e abbiamo iniziato a chiamarci. Quindi è stata molto cauta, non mi ha chiesto di vederci subito. Sembrava una normale conoscenza.

Poi l'invito a vedere l'ultimo film di 007…

Era il nostro primo incontro. Poche ore prima mi aveva chiesto se mi andava di partecipare a una raccolta fondi organizzata dall'ospedale in cui lavorava. Di portare i soldi quindi. Ma io non ho portato nulla perché avevo deciso che non avrei partecipato alla donazione. Quella sera avevo dimenticato a casa anche bancomat e carte di credito.

La donna ha poi cercato di rimettersi in contatto con lei? 

Sì, mi ha chiesto un secondo incontro. Ma non ho accettato e in qualsiasi caso mai avrei più bevuto qualcosa comprato o offerto da lei. Tre giorni dopo mi hanno contatto i carabinieri e sono stato informato su tutto.

(Intervista di Simone Giancristofaro)

510 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views