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Medico del lavoro di Cadorago nel Comasco condannato per violenza sessuale su una paziente

Un medico del lavoro del Comasco è stato condannato a due anni di reclusione per violenza sessuale aggravata ai danni una paziente. La donna, che accusava un mal di schiena, sarebbe stata massaggiata nella zona vaginale.
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Un medico del lavoro di Cadorago (Como) è stato condannato a due anni di reclusione (con pena sospesa in quanto incensurato) con l'accusa di violenza sessuale aggravata. 

Secondo quanto diffuso, una donna –  nell'ottobre 2023 –  si sarebbe recata nel suo studio per una visita medica di idoneità professionale. La paziente, pur avendo segnalato al medico di soffrire solo di mal di schiena, sarebbe stata invitata a sdraiarsi sul lettino e abbassare i pantaloni. Il medico le avrebbe poi praticato un massaggio nella zona vaginale e addominale.

La paziente, colta alla sprovvista, si è irrigidita. Di fronte alla reazione della donna, il medico si sarebbe giustificato dicendo che si trattava di una pratica necessaria.

Terminata la visita, la donna – insegnante di professione – si è poi confrontata con alcune colleghe che avevano già effettuato la stessa visita. La donna sarebbe stata l'unica ad aver subito certi tipi di trattamenti da parte del medico. Così l'insegnante ha quindi deciso di andare a denunciare quanto accaduto durante la sua visita medica.

La Procura di Como ha poi aperto subito un'indagine, al termine della quale, il pm Giuseppe Rose, ha accusato il medico del lavoro di violenza sessuale aggravata dal suo ruolo con pubblica funzione.

L'uomo, difeso dall’avvocato Rocco Condello, avrebbe sempre sostenuto di aver svolto il suo lavoro regolarmente, secondo il protocollo sanitario. 

Alla fine si è svolto il processo con rito abbreviato, davanti al Gup di Como, che si è concluso con la condanna a due anni di reclusione. La donna, assistita dall’avvocato Giovanni Ciceri, si è costituita parte civile. Il giudice ha disposto il risarcimento del danno a suo favore da valutare in sede civile.

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