Maxi frode per oltre 4 milioni di euro, la Procura chiede l’estradizione per il proprietario de Il Cittadino di Monza

La Procura Generale di Milano chiederà al ministero della Giustizia l'estradizione per Davide Erba, il 45enne che è proprietario del giornale Il Cittadino di Monza e Brianza, che è residente a Biassono ma che vive da anni a Dubai. L'uomo è destinatario di un mandato di arresto emesso dal Tribunale di Monza perché è accusato di indebita compensazione di crediti di imposta su alcuni corsi di formazione fantasma.
Oltre lui, sono accusati due consulenti fiscali, un commercialista e un avvocato che sono finiti agli arresti domiciliari: avrebbero permesso a una quindicina di imprenditori di frodare il fisco per oltre 4 milioni di euro. Nella giornata di ieri, venerdì 23 gennaio, due di loro avrebbero affrontato l'interrogatorio di garanzia davanti alla giudice per le indagini preliminari del tribunale di Monza, Silvia Pansini. Il commercialista si è avvalso della facoltà di non rispondere mentre l'avvocato avrebbe rilasciato spontanee dichiarazioni e avrebbe ammesso le proprie responsabilità.
I militari del nucleo di polizia economico finanziaria del comando provinciale della guardia di finanza di Monza e Brianza hanno scoperto che i due avrebbero creato un'associazione per delinquere e si sarebbero prestati a Erba e altri imprenditori per farli accedere indebitamente ai benefici di crediti d'imposta falsi. Avrebbero fornito "un pacchetto fiscale" che permetteva di abbattere il debito attraverso crediti d'imposta creati per somministrare corsi di formazione 4.0 che non sarebbero mai stati sostenuti.
Un revisore fiscale compiacenti li avrebbe poi certificati dietro un compenso. Insieme ai consulenti fiscali, avrebbe poi dato l'ok per usare il credito inesistente. Sono stati denunciati quindi 14 imprenditori perché accusati di dichiarazione fiscale fraudolenta e i tre professionisti per indebita compensazione di debiti tributari, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale.