Massimiliano Lisa si candida a sindaco di Milano: è il direttore del Museo Leonardo3 in causa con il Comune

Massimiliano Lisa, direttore e co-fondatore del Museo Leonardo3 in Galleria Vittorio Emanuele, si candida a sindaco di Milano per le elezioni comunali del 2027, con la lista civica Milano Libera. L'imprenditore, 58 anni, da anni è in causa con il Comune di Milano per la concessione degli spazi in cui è ospitato il museo, che rischia la chiusura.
La sua candidatura, come spiegato da lui stesso in un comunicato, nasce "fuori dai partiti". E spiega: "Mi candido a sindaco per una ragione semplice: questa città sta diventando invivibile per troppe persone, Milano è una città straordinaria, ma oggi non funziona come dovrebbe". Al centro del suo programma elettorale il tema della casa, la sicurezza, la legalità. Poi prosegue: "Non è normale lavorare a Milano e non potersi permettere di viverci. Non è normale avere paura di tornare a casa la sera. Non è normale che i cittadini vengano ignorati. E conclude: "I prezzi di case e affitti sono esplosi, la sicurezza quotidiana è peggiorata, le decisioni sono diventate opache. Milano ha bisogno di trasparenza, scelte chiare e di una visione che guardi ai prossimi vent'anni, senza lasciare indietro nessuno".
Cosa è successo tra il Comune di Milano e il museo Leonardo3
La controversia tra il Comune di Milano e il museo Leonardo3 iniziò nel 2023. All'epoca il Demanio avviò un contenzioso contro la concessionaria che gestisce gli spazi del Leonardo3 in Galleria Vittorio Emanuele contestando una morosità legata al periodo Covid e, al contempo, contestando che l’accordo con il museo non fosse un accordo di collaborazione ma di subconcessione.
Tale controversia ha portato, qualche mese dopo, a luglio 2024, a un'ordinanza di decadenza delle concessioni d'uso degli spazi della Galleria per la concessionaria. "Questo, tradotto, vuol dire chiusura del museo", aveva spiegato ai tempi Massimiliano Lisa contattato da Fanpage.it.
Inizialmente, la chiusura era prevista per il 18 novembre 2024. Sulla questione aveva, però, deliberato il Tar che aveva sospeso il provvedimento in attesa dell'udienza di merito che si è poi svolta alla fine dello scorso maggio. In occasione di tale udienza, il Tar ha respinto il ricorso presentato della concessionaria, legittimando così la decisione del Comune di far decadere le concessioni d’uso degli spazi e, con loro, l'esistenza del museo.
"A questo punto mi auguro che il Comune voglia sedersi a un tavolo e vedere se c'è la possibilità di trovare una soluzione per garantire la continuità del museo", aggiunge Lisa a Fanpage.it. Un confronto che però, diversamente dalle aspettative, non c'è mai stato. Per questo, tra l'altro, Lisa ha intrapreso uno sciopero della fame, al quale hanno fatto seguito una serie di denunce.