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9 Giugno 2022
7:12

L’ombra dell’estrema destra sulle elezioni a Monza: i legami fra i leader di Fratelli d’Italia e Lealtà Azione

A Monza c’è l’ombra dell’estrema destra sulle elezioni comunali. Il capolista di Fratelli d’Italia, nonché assessore uscente allo Sport, Andrea Arbizzoni è vicino al movimento di estrema destra Lealtà Azione. Lo confermano diversi elementi.
A cura di Giorgia Venturini
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A sinistra l’assessore allo Sport Andrea Arbizzoni e a destra il capo degli Ultrà e leader di Lealtà Azione Fausto Marchetti. Foto dalla pagina Facebook dell’assessore Arbizzoni
A sinistra l’assessore allo Sport Andrea Arbizzoni e a destra il capo degli Ultrà e leader di Lealtà Azione Fausto Marchetti. Foto dalla pagina Facebook dell’assessore Arbizzoni

Nessuno ne parla ma tutti sanno. Il capolista di Fratelli d'Italia Andrea Arbizzoni per le elezioni comunali di Monza, nonché già assessore allo Sport in carica, è vicino al movimento di Lealtà Azione. Lo confermano diversi elementi: oltre alle accuse di esponenti dell'opposizione sia in Comune che in Regione Lombardia, ci sono infatti foto e fatti che non lasciano spazio a dubbi. Ma – sollecitato da Fanpage.it – è lui stesso ad ammettere amicizie di vecchia data con il leader del movimento di estrema destra locale.

I legami oscuri del capolista Arbizzoni

A Monza Lealtà Azione è una realtà talmente consolidata che ha perfino un suo quartier generale nella centralissima via Dante. Il movimento è quindi sia nell'ombra della giunta comunale che sugli spalti della curva degli Ultrà del Monza calcio, neo promossa in serie A. Ed è proprio durante una delle ultime vittorie che Arbizzoni pubblica una foto su Facebook abbracciato al leader dei tifosi Fausto Marchetti, nonché il leader di Lealtà Azione a Monza. Un legame che lo stesso assessore non ha mai nascosto ma di cui la gente ha smesso di parlare anche in campagna elettorale. Eppure già in un'altra campagna elettorale, quella di cinque anni fa, gli incontri pubblici avvenivano nella sede di Lealtà Azione: "Bellissimo l'incontro di ieri sera ‘cultura, cittadinanza e legalità' nella sede di Monza dell'Associazione culturale Lealtà Azione con la presenza del candidato sindaco Dario Allevi, degli amici Fausto Marchetti e Paola Frassinetti e di Fabio Granata", scriveva in un vecchio post Arbizzoni con tanto di foto dell'incontro. Oggi, come allora, nessuno prende le distanze.

Dalla pagina Facebook dell’assessore Arbizzoni in un post del 2017
Dalla pagina Facebook dell’assessore Arbizzoni in un post del 2017
Altra foto dalla pagina Facebook dell’assessore Arbizzoni in un post del 2017
Altra foto dalla pagina Facebook dell’assessore Arbizzoni in un post del 2017

Anzi, soprattutto in campagna elettorale. Non ne parla neanche il sindaco uscente, Dario Allevi, nuovamente candidato del centrodestra. Sollecitato più volte da Fanpage.it Allevi non ha mai voluto rispondere in merito al suo assessore vicino all'estrema destra. Arbizzoni invece – dopo molta insistenza – ha precisato tramite ufficio stampa che "è amico di Fausto Marchetti da oltre 30 anni, ancora prima che esistesse Lealtà e Azione".

I trascorsi neri di Fausto Marchetti

L'imprenditore Fausto Marchetti è il leader a Monza di Lealtà e Azione. Finì al centro dell'attenzione mediatica il 24 aprile del 2016 quando, insieme ad altri tre esponenti del movimento, fece il saluto romano al Campo 10 del Cimitero Maggiore di Milano durante la commemorazione dei Caduti della Repubblica Sociale. Con Marchetti c'era anche il presidente di Lealtà Azione Stefano Del Miglio. Per quei fatti i quattro finirono sotto processo. Il primo grado si concluse nel 2019 con l'assoluzione di tutti gli imputati. Nel novembre dell'anno successivo invece in Appello arrivò una condanna di un mese e dieci giorni. Infine nelle settimane scorse la Cassazione ha accolto e ritenuto fondato il ricorso della difesa degli imputati: il 12 ottobre è arrivata l'assoluzione in formula piena "perché il fatto non sussiste". Oggi Marchetti resta sempre il capo di Lealtà Azione a Monza e coordina e incita la curva del Monza calcio durante le partite.

La denuncia del Partito democratico

È il Partito Democratico a sottolineare l'ombra dell'estrema destra a Monza. Denunciano così la presenza "scomoda" in giunta: "La nostra Repubblica è fondata sui valori dell'antifascismo e della Resistenza: su questi non possiamo accettare alcun tipo di ambiguità, a maggior ragione da chi si candida a ruoli nelle istituzioni democratiche", hanno precisato a Fanpage.it Pietro Virtuani, Marco Lamperti e Cherubina Bertola, esponenti del PD monzese."Vediamo invece che esponenti politici che si ripresentano a sostegno di Dario Allevi ancora manifestano la loro vicinanza a movimenti politici che si collocano al di fuori dell'arco costituzionale. Monza per essere pienamente una città europea non può permettersi queste ambiguità, che ci riportano a un passato di discriminazioni, violenze e sofferenze. Un grande capoluogo deve essere pienamente un presidio di libertà e di democrazia". Dal Partito Democratico fanno comunque sapere che le parole di Arbizzoni in Consiglio comunale sono sempre miti e mai fuori dalle righe: "I rapporti sono di totale civiltà".

Il precedente a Lodi

Il silenzio di Monza si scontra con il caso lodigiano: qui il leader di Fratelli d'Italia era stato costretto alle dimissioni dal partito una volta che non aveva rinnegato la sua vicinanza a Lealtà Azione. Omar Lamparelli era stato allontanato da FdI nell'ottobre del 2021. "Fratelli d’Italia come più volte ribadito non accetta ambiguità tra le sue fila e a Lodi ha imposto nei giorni scorsi l’incompatibilità a Omar Lamparelli, che si è dimesso ieri dal ruolo che ricopriva", ha precisato così in una nota il responsabile dell'organizzazione di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli. Ambiguità che a quanto pare non vale però per Monza. Allora a Lodi era stato lo stesso Donzelli a chiedere più volte all'ormai ex segretario di prendere le distanze dell'organizzazione di estrema destra. Una presa di posizione che invece Lamparelli ha decido di non prendere preferendo così le dimissioni. Nessuna richiesta però per l'assessore allo sport Arbizzoni di Monza.

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