Dalle 11 di oggi, lunedì 23 novembre, si potranno iniziare a richiedere i contributi economici messi a disposizione dalla Regione Lombardia per quelle categorie produttive penalizzate dalle restrizioni delle varie ordinanze regionali e nazionali per l'emergenza Coronavirus, e che sono al momento escluse dai "decreti ristori" varati dal governo. Si tratta di parte dei complessivi 167 milioni di euro che, come annunciato dal presidente della Regione Attilio Fontana, saranno destinati alle alle micro imprese (fino a 10 dipendenti e 2 milioni di fatturato) e ai lavoratori autonomi con partita Iva di alcune filiere produttive particolarmente danneggiate dagli effetti economici della pandemia. Tra le attività coinvolte il commercio al dettaglio anche in forma ambulante, la filiera degli eventi, i taxi, gli Ncc e gli autobus autobus turistici, le attività del turismo, dello sport, degli intrattenimenti e dei servizi alla persona.

Come richiedere i contributi della Regione Lombardia

La richiesta dei contributi avverrà esclusivamente online. Sono previste sette specifiche "finestre" per le imprese, differenziate in base ai codici Ateco (che identificano le attività economiche) da oggi fino al 27 novembre: i contributi saranno erogati entro il 31 dicembre con bonifico immediato. Per le imprese sono a disposizione oltre 40 milioni di euro, che saranno erogati sotto forma di contributi una tantum tra i mille e i duemila euro. Alle 11 sarà la volta della categoria dei trasporti, che comprende tassisti, ncc, bus turistici e aziende di carburanti. Per richiedere il contributo bisognerà partecipare al cosiddetto "click-day": muniti di Spid, Carta nazionale dei servizi (quella col codice fiscale) o firma digitale si dovrà creare un profilo sulla piattaforma web “bandi on line“ della Regione e poi seguire le procedure.

Per le partite Iva la finestra è dall'11 al 15 gennaio

Alle 15 di oggi potranno chiedere il contributo i negozi di abbigliamento e calzature. Il calendario dei click-day prosegue domani con le attività della filiera degli eventi e dei servizi alla persona: mercoledì sarà la volta dei piccoli negozi che non vendono alimentari e si trovano nei centri commerciali, delle attività sportive, legate all'intrattenimento dei bimbi, alla cultura, al turismo e infine ai distributori automatici. Da giovedì 26 novembre potranno invece richiedere il contributo i venditori ambulanti di fiere e sagre. Un'altra finestra, dall'11 al 15 gennaio, sarà infine prevista per le partite Iva: in quel caso sono previsti rimborsi complessivi per 14 milioni di euro.