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La storia infinita del nuovo assessore alla Sicurezza di Milano: cosa può succedere adesso

L’ultima dichiarazione di Sala: “Se trovo una formula per farmi supportare resta l’ipotesi di mantenermi la delega alla Sicurezza”. Il nome di Tullio Mastrangelo come possibile super consulente su modello di Franco Gabrielli.
A cura di Francesca Del Boca
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Beppe Sala e Tullio Mastrangelo
Beppe Sala e Tullio Mastrangelo

Beppe Sala ha promesso di arrivare al dunque entro la fine della settimana. E così sembra finalmente avvicinarsi l'epilogo della storia infinita che riguarda il nuovo assessore a Milano, ovvero la figura designata per sedersi sulla poltrona lasciata vuota da Giancarlo Tancredi, delegato all'Urbanistica travolto dall'inchiesta sull'edilizia cittadina. Un membro extra della giunta che, però, non ricoprirà la stessa carica di Tancredi (ora ben salda tra le mani della vicesindaca Anna Scavuzzo) ma andrà a occuparsi della sicurezza, tema ormai più politico che mai rimasto "scoperto" dopo l'addio del super consulente Franco Gabrielli.

Il capo dei vigili urbani Tullio Mastrangelo

Gli scenari al momento più probabili? Il primo, quello di continuare sulla linea dell'esperto in arrivo dalla società civile, sulla scia di Gabrielli. Il nome sul tavolo, adesso, è di Tullio Mastrangelo, comandante dei vigili urbani con Moratti e Pisapia dal 2009 al 2016 che, in realtà, vanta già una piccola esperienza da amministratore locale: quella di Arona, paese nel Varesotto dove era residente e dove è stato eletto (sempre in qualità di tecnico, va detto) assessore all'interno di una giunta a trazione leghista. Un dato che ha creato non pochi mal di pancia all'interno del Partito Democratico meneghino ("Il nome di Mastrangelo? Non ci è stato sottoposto", ha intanto recentemente dichiarato il segretario metropolitano Alessandro Capelli).

Sala: "Mantenere la delega alla Sicurezza? Si può fare"

Ma c'è un'altra possibilità, che in queste ore sta diventando sempre più concreta. "Mantenermi la delega alla Sicurezza? È un'opzione, realizzabile a precise condizioni", ha chiarito giusto oggi il sindaco di Milano, a margine di una conferenza stampa. "Non voglio rischiare di prendermi questo carico. Il tema è delicato, sta esplodendo in tutta Italia. Per cui se trovo una formula per farmi supportare, e ci sto lavorando, si può fare. Ascolterò tutti, ma deciderò io". Che la candidatura di Mastrangelo, che si è già detto disponibile all'incarico, possa essere su modello del ruolo creato ad hoc per l'ex capo della polizia Gabrielli?

L'uscita di Azione e il nome politico

Quel che è certo, al momento, è che l'ipotesi del nome politico sembra essere ormai definitivamente tramontata. Dopo l'uscita di scena di Azione, che dopo aver definitivamente chiuso le porte a Forza Italia da mesi puntava proprio sull'assessorato alla Sicurezza, si era fatta strada la possibilità di dare un segnale politico da sinistra, setacciando le varie disponibilità non solo dall'interno del Partito Democratico ma anche tra la società civile e l'associazionismo del territorio. Niente da fare, per Beppe Sala: per prendere il toro per le corna e provare a invertire la narrazione del problema sicurezza a Milano, sancito da continue classifiche sulla pericolosità della città, serve un profilo da esperto.

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