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La scuola Ikaros di Buccinasco potrebbe chiudere, il Consigliere Negri (Pd): “180 studenti a rischio abbandono”

La scuola Ikaros di Buccinasco (Milano) rischia la chiusura e 180 studenti potrebbero rimanere senza formazione. “La priorità resta evitare la dispersione scolastica e garantire continuità”, ha commentato il Consigliere Simone Negri (Pd) a Fanpage.it.
A cura di Giulia Ghirardi
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La sede di Ikaros a Buccinasco
La sede di Ikaros a Buccinasco

La possibile chiusura della scuola Ikaros di Buccinasco rischia di trasformarsi, nel giro di poche settimane, da problema amministrativo a emergenza sociale. Al centro ci sono, infatti, 180 studenti, tra i 14 e i 19 anni, che oggi vedono vacillare l'unico presidio formativo professionale di un territorio che, da anni, "denuncia la scarsità di offerta professionale", ha spiegato il Consigliere Regionale Simone Negri (Pd) a Fanpage.it.

A lanciare l'allarme, insieme a Negri, è stata la Consigliera Regionale Michela Palestra (Patto Civico), che ha chiesto un'audizione urgente in Quarta Commissione regionale per fare chiarezza e, soprattutto, per trovare reali soluzioni se davvero l'ipotetica chiusura dell'Istituto dovesse concretizzarsi.

Perché la scuola Ikaros di Buccinasco rischia la chiusura

Per capire davvero cosa sta accadendo occorre fare un passo indietro e mettere insieme i pezzi. La Fondazione Ikaros ha varie scuole, soprattutto nella bergamasca. La sede di Buccinasco, che ospita corsi per informatici e artigiani del gioiello, "è ospitata in una parrocchia che non ha i requisiti di una scuola moderna", ha iniziato a ricostruire il sindaco di Buccinasco, Rino Pruiti, a Fanpage.it.

Proprio qui, dalle carenze strutturali, sono iniziate le prime criticità. "Su segnalazione di qualche genitore la Regione Lombardia ha messo in dubbio l'agibilità e la sicurezza dell'edificio", ha spiegato Pruiti. "Così, insieme all'Ats, hanno effettuato un'ispezione e hanno trovato molte cose che non andavano bene". Nel frattempo, però, la situazione è precipitata anche sul piano economico e logistico. "Il prete ha deciso di sfrattare la scuola e, per questo, inizialmente la Fondazione non ha fatto i lavori di adeguamento chiesti dalla Regione che, a sua volta, ha bloccato le doti scuola, facendo venire meno i fondi".

È a questo punto che è intervenuto il Comune di Buccinasco, per evitare la chiusura immediata della scuola. "Ho dato un ultimatum, i lavori sono stati fatti e la scuola è stata giudicata agibile", ha continuato a raccontare il sindaco a Fanpage.it, sottolineando che, nonostante questo, il futuro dell'Istituto è ancora a rischio. Perché, nonostante il problema sia stato spostato più avanti nel tempo, è rimasto intatto nella sostanza: c'è uno sfratto a cui rispondere e un conto alla rovescia che termina a giugno.

Proprio per questo, lo scorso febbraio, Pruiti aveva scritto direttamente alla Regione, chiamando in causa il presidente Attilio Fontana e l'assessora all'Istruzione Simona Tironi, dicendosi "preoccupato per i nostri ragazzi a cui le Istituzioni hanno il dovere di assicurare il diritto allo studio e la libertà di scelta". Oggi, però, il suo giudizio a Fanpage.it è ancora più netto: "La Regione è latitante, non ci sta aiutando a trovare una soluzione, siamo soli".

Il rischio di dispersione scolastica

Come ha sottolineato il Consigliere Negri a Fanpage.it, il Sud Ovest milanese – tra Buccinasco, Trezzano su Naviglio e Assago – è un territorio ricco di aziende, ma povero di opportunità formative. Un paradosso che si trascina da anni e che rende la presenza di una realtà come quella di Ikaros necessaria.

"Molti ragazzi sono a forte rischio di dispersione scolastica", ha sottolineato il Consigliere dem, evidenziando come spesso "non abbiano alternative immediate" e che già oggi siano "costretti a spostarsi fino a Milano" anche per corsi di base. Se la scuola dovesse effettivamente chiudere – ipotesi tutt'altro che remota, vista anche l'inchiesta per presunta malversazione di fondi pubblici – il rischio è che quei percorsi si interrompano del tutto. Un rischio che, secondo il sindaco, sarebbe già diventato concreto anche per via delle tempistiche: "Le famiglie non hanno potuto iscrivere i figli ad altre scuole entro febbraio perché non sapevano cosa sarebbe successo". Tradotto: centinaia di ragazzi rischiano di rimanere senza un percorso formativo.

La richiesta avanzata dai due consiglieri in Quarta Commissione si inserisce, dunque, proprio su questa linea: coinvolgere tutti gli attori istituzionali, dalla città di Milano ai sindaci della zona, per costruire "una via d'uscita", "una soluzione per non lasciare in mezzo alla strada i ragazzi, le loro famiglie e i professori", ha continuato Negri a Fanpage.it. Tra le ipotesi, il subentro nella gestione, il trasferimento dei corsi, la ricerca di nuovi soggetti accreditati. L'importante, ha sottolineato il Consigliere del Pd, è che qualsiasi sia la soluzione "non prescinda dal principio fondamentale della continuità didattica" perché le colpe non possono ricadere su 180 ragazzi che di colpe non ne hanno.

"Lasciarli senza un percorso formativo significherebbe spalancare le porte alla dispersione scolastica", ha concluso Negri a Fanpage.it, invocando un intervento delle Regione che, già in passato, sarebbe intervenuta in casi di crisi aziendali simili a quella di Ikaros. "Tutelare questi ragazzi non è un'opzione politica, ma un dovere che va assolto con una presa di responsabilità immediata". E su questo, almeno, non dovrebbero esserci margini di esitazione.

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