Coronavirus
20 Luglio 2021
22:27

La Procura di Lodi chiede l’archiviazione per i 77 morti di Covid nella Rsa di Mediglia

La Procura di Lodi ha chiesto l’archiviazione per le 77 morti di pazienti Covid avvenuta nella Rsa di Mediglia (Milano) durante la prima ondata di Coronavirus. Secondo il pm non c’è stata nessuna condotta omissiva da parte dei vertici della struttura. Adesso toccherà al giudice per le indagini preliminari esprimersi sull’archiviazione.
A cura di Ilaria Quattrone
Foto di repertorio
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Non c'è stata nessuna condotta omissiva da parte dei vertici della Residenza socio-assistenziale di Mediglia, comune in provincia di Milano, durante la gestione della prima ondata di Coronavirus. Ad affermarlo è la Procura di Lodi che nell'aprile 2020 aveva aperto un fascicolo sulle morti di pazienti affetti da Covid in alcune Rsa del Lodigiano e del Milanese. Nel caso della Rsa di Mediglia, erano 77 i decessi sui quali si sono concentrate le indagini.

L'esposto presentato dai parenti delle vittime

L'inchiesta era partita dopo che alcuni parenti avevano presentato un esposto. La Procura, le cui indagini sono state coordinate dal procuratore capo Domenico Chiaro, ha confrontato le condotte delle Rsa sotto accusa con altre strutture del territorio. Dalle analisi è emerso che "non c'è ragionevole certezze che siano state le condotte commissive o omissive" a causare la morte degli anziani. Questa inoltre è la prima volta che un procuratore si esprime su un caso relativo alle stragi nelle Rsa. Per gli inquirenti quindi non sussistono né l'ipotesi di reato di omicidio colposo né quello di epidemia colposa. Dal confronto con le altre case di cura è emerso che: "Sicuramente non c'è stata attenzione per tutta una serie di presupposti, anche facendo il confronto con altre strutture come quella di Somaglia, nel Lodigiano e di Dresano, nel Milanese che sono stati assunti come modello".

Attesa la decisione del giudice per le indagini preliminari

Comportamenti che secondo, quanto sostenuto dalla Procura, possono essere criticabili ma che però non fanno emergere elementi che possano far sussistere un reato colposo. Quello di Mediglia non è stato l'unico caso su cui si sono aperte le indagini. Altre case di riposo del Lodigiano e del Milanese erano finite sotto l'occhio del ciclone. Oltre infatti alla Rsa di Mediglia, la Procura aveva aperto un fascicolo anche sulla Rsa di Melegnano (Milano). Adesso toccherà al giudice per le indagini preliminari decidere se archiviare o meno il caso.

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