video suggerito
video suggerito

La madre di Valentina Sarto, uccisa dal marito: “Una volta le aveva sbattuto la testa contro l’armadio”

La madre di Valentina Sarto, uccisa dal marito Vincenzo Dongellini, ha raccontato le minacce che la figlia le aveva detto di subire dall’uomo a cui è stato contestato il reato di femminicidio.
A cura di Ilaria Quattrone
0 CONDIVISIONI
Valentina Sarto
Valentina Sarto

"Le aveva spinto la testa contro l'armadio e poi le aveva tirato i capelli": è quanto racconta Lia Ventura, la madre di Valentina Sarto, la donna di 42 anni che è stata uccisa a coltellate dal marito all'interno della loro abitazione a Bergamo. L'uomo, Vincenzo Dongellini, avrebbe poi provato a togliersi la vita: avrebbe bevuto della candeggina e, per questo, è stato trasferito in ospedale dal quale è stato poi dimesso e arrestato. Nella giornata di ieri, giovedì 19 marzo 2026, si è svolto l'interrogatorio davanti al pubblico ministero Antonio Mele, ma l'uomo – che è difeso dall'avvocata Stefania Battistelli – si è avvalso della facoltà di non rispondere. A lui, adesso, la procura di Bergamo contesta il nuovo reato di femminicidio.

Al Tg5, il marito della madre di Sarto ha raccontato che, quando la donna aveva comunicato a Dongellini di volerlo lasciare, lui l'avrebbe minacciata dicendole che, se se ne fosse andata, l'avrebbe uccisa nel sonno. Il loro è un racconto in cui sono elencate le minacce di morte di Dongellini e dove è ricostruita la sua ossessività e incapacità di accettare la decisione di Sarto. Due giorni fa, l'ha poi uccisa con alcune coltellate alla gola, al torace e alla schiena. Dopo un'ora dai fatti, ha chiamato la figlia, che ha avuto da una precedente relazione, per confessarle il delitto. Dopo il ricovero in ospedale e le sue dimissioni, il 49enne è stato trasferito in carcere a Bergamo.

Come scritto precedentemente, la Procura contesta il nuovo reato di femminicidio. Si tratta di un reato specifico, che punisce con l'ergastolo chi ha ucciso una donna per odio o per privarla della libertà. La Procura, che coordina gli agenti della squadra mobile, sta raccogliendo tutti gli elementi necessari per ricostruire il contesto in cui è maturato il delitto. Per questo motivo, sta continuando a sentire testimoni. Tra questi, Moris Panza, che la vittima avrebbe iniziato a frequentare da febbraio e la migliore amica di lei. Sarebbe stato proprio Panza a consegnare i messaggi, in cui Sarto raccontava che Dongellini la minacciava. In un altro, sarebbe contenuta la registrazione di una lite. Nei prossimi giorni, dovrebbe tenersi l'interrogatorio di convalida dell'arresto di fronte al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Bergamo.

Nella giornata di oggi, venerdì 20 marzo, è invece stata fissata l'autopsia. Da un primo esame esterno, le coltellate sarebbero almeno sei. Non ci sarebbero segni di difesa. Questo potrebbe significare che sia stata sorpresa alle spalle, ma l'uomo avrebbe avuto qualche taglio sulle braccia: non è chiaro se se le sia inferto da solo o se siano stati segni di una colluttazione. Il corpo della 42enne è stato trovato tra il letto e l'armadio. Sarebbero stati trovati tre coltelli: due sul letto e uno sul pavimento.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views