“La gattina Rosi violentata a Roma è fuori pericolo”, l’annuncio dell’Enpa: in un video mangia da sola

"La piccola può dirsi ormai fuori pericolo. Indossa ancora il collare elisabettiano, ma le sue condizioni sono stabili e i segnali sono davvero incoraggianti", ha scritto l'Enpa (l'Ente Nazionale Protezione Animali) della sezione di Roma sui propri canali social. L'annuncio è stato fatto ieri, 5 aprile, nella domenica di Pasqua.
Nel video, diffuso dall'Enpa, si vede la gatta Rosi, con tanto di collare bianco, che riesce finalmente a mangiare da sola la sua porzione di crocchette.
La storia della gatta Rosi, che ha fatto nelle ultime settimane il giro del web ed è stata ripresa da diverse testate, è iniziata il 23 marzo scorso quando l'animale era stato trovato nel parco di Tor Tre Teste (Roma), in condizioni disperate, con gravi ferite e "lesioni esclusivamente nell'area dei genitali" a seguito di violenze subite.

Era stata proprio la persona che ha trovato la gatta, una donna residente in zona, a lanciare l'allarme e contattare la Lndc (Lega Nazionale per la difesa del Cane) e le forze dell'ordine. La bestiola, subito trasportata dal veterinario, è stata presa in carico in una clinica veterinaria e sottoposta ad accertamenti e cure. Per fortuna le sue lesioni erano solo superficiali e non ha subito emorragie interne gravi.
Nei giorni immediatamente successivi, i veterinari che si stavano occupando del caso, a Fanpage.it il 26 marzo scorso avevano detto: "Ci aspettavamo dei miglioramenti che non sono mai arrivati. E oggi, forse, è il primo giorno in cui ci stiamo accorgendo che è davvero peggiorata".
Ma dopo altri giorni ancora, vissuti con grande ansia, le condizioni della gatta hanno iniziato sempre più a migliorare. Si trovava inizialmente in uno "stato comatoso" e si temeva che potesse non superare la notte. "Invece Rosi è forte e da ieri ha cominciato un pochino a mangiare", aveva raccontato Lndc a Fanpage.it.