21 Dicembre 2021
13:33

La foto del nazista Degrelle appesa nella stanza del segretario comunale di Ferrera Erbognone

La foto del nazista belga Léon Degrelle è appesa nell’ufficio del segretario comunale Mariano Cingolani nel piccolo paese di Ferrera Erbognone in provincia di Pavia. L’immagine è appesa a pochi centimetri dalla foto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
A cura di Giorgia Venturini

La foto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e quella del nazista belga Léon Degrelle appese a pochi centimetri di distanza l'uno dall'altra. La stanza è quella del segretario comunale Mariano Cingolani del piccolo paese di Ferrera Erbognone, in provincia di Pavia, ma anche dei comuni vicini di Tromello, Pieve Albignola, Casei Gerola, Ottobiano e Valeggio. A segnalare la foto nazista nelle stanze del municipio è l'associazione dei partigiani Anpi della zona, poi la notizia è stata diffusa da La Repubblica: quell'immagine nella stanza del segretario, anche un famoso avvocato della zona, sarebbe lì da tempo. Sulla cornice sono stati appesi con delle puntine dei ritagli di stampa locale riferiti a precedenti esperienze professionali dell'avvocato. Sotto i vecchi articoli, ben in evidenza c'è la scritta "Che il destino ci trovi sempre forti e degni", motto associato allo stesso nazista belga. Non sarebbero invece visibili alcuni simboli riconducibile alle "SS", come invece risulta nelle altre riproduzioni del medesimo scatto fotografico.

Chi è il nazista Léon Degrelle

Ma in molti dopo aver letto la notizia si sono chiesti chi fosse Léon Degrelle. Si tratta del fondatore del movimento belga d'ispirazione fascista e cattolica "Rex", fondato durante la seconda guerra mondiale quando Degrelle si arruolò anche nella regione Vallone della Waffen-SS, una delle tante squadra allora al servizio del Terzo Reich. Passò alla storia perché Adolf Hitler lo definì il proprio figlio ideale dal momento che la sua convinzione al nazismo era molto radicata. Per tutto il periodo successivo alla seconda guerra mondiale appoggiò tesi negazioniste sulla Shoah e riuscì a fuggire alla giustizia perché trovò rifugio in Spagna da Francisco Franco. Morì a Malaga nel 1994. L'Anpi, conoscendo bene la storia di questo nazista, si è subito allarmata e ha denunciato questa foto. Non resta da chiarire ora che collegamento c'è tra il nazista belga e il segretario comunale di un paesino di mille abitanti in provincia di Pavia.

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