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Inchiesta sull’urbanistica a Milano

La Corte dei Conti apre 10 istruttorie sull’urbanistica di Milano: “Accertamenti anche sulla vendita di San Siro”

La Corte dei Conti della Lombardia ha fatto sapere di aver già aperto “una decina” di istruttorie sull’urbanistica di Milano. Il procuratore Paolo Evangelista ha spiegato che accertamenti sono stati avviati anche sulla vendita dello stadio di San Siro a Milan e Inter.
A cura di Enrico Spaccini
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Le Park Towers (foto da LaPresse)
Le Park Towers (foto da LaPresse)
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La Procura della Corte dei Conti della Lombardia ha aperto "una decina di istruttorie" sull'urbanistica di Milano. Lo ha reso noto il procuratore generale Paolo Evangelista, durante la conferenza stampa in vista dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Le indagini sono state avviate su tutti i cantieri coinvolti nelle inchieste della Procura ordinaria, soprattutto per abuso edilizio, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio degli indagati. Come spiegato da Evangelista, l'istruttoria è stata aperta anche sulla vendita dello stadio ‘Meazza' di San Siro alle società di Inter e Milan, "però sull'esito non possiamo anticipare nulla", e su come sono stati investiti i fondi del Pnrr arrivati in Lombardia.

Le istruttorie della Corte dei Conti della Lombardia

Le inchieste della Procura ordinaria di Milano sull'urbanistica cittadina sono, per la maggior parte, mosse con l'ipotesi di abuso edilizio nei confronti dei costruttori che avrebbero presentato Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) e non piani attuativi, avviando le realizzazioni di palazzi e grattacieli al posto di capannoni o vecchi edifici più contenuti. Mentre da un lato si cerca di accertare un eventuale reato, dall'altro la Corte dei Conti vuole capire se queste condotte possano aver causato danni erariali alle casse pubbliche, così come il mancato aggiornamento tabellare dei valori di alcune voci degli oneri di urbanizzazione dal 1997 al 2024.

Il procuratore Evangelista ha spiegato che ad oggi le istruttorie aperte sono "una decina" e riguardano i fascicoli per i quali la Procura milanese ha chiesto il rinvio a giudizio degli indagati. Si parla, dunque, della Torre Milano di via Stresa, del Bosconavigli di Stefano Boeri, l'Hidden Garden di Bluestone in piazza Aspromonte e il palazzo di via Fauché il cui cantiere è stato chiuso. Le indagini sono state chiuse anche per il Giardino Segreto di via Lepontina, le Residenze Lac di via Cancano, lo Scalo House, il The Nest di via Fontana e il palazzo di via via Serlio 7, ma non è ancora arrivata la richiesta di processo.

"Una volta determinato il danno, bisogna vedere se c'è un comportamento gravemente colposo, perché l'altro presupposto è il cosiddetto elemento soggettivo per imputare una responsabilità", ha detto Evangelista. Nel caso in cui dovesse venire accertata una responsabilità grave, la possibile condanna risarcitoria sarebbe limitata dai nuovi tetti previsti dalla riforma Foti: "Non potrà superare il 30 per cento dell'importo erariale stesso o le due annualità stipendiali dei dipendenti citati in giudizio".

Il caso delle Park Towers

Un caso a parte è quello delle Park Towers di Bluestone. La Procura ordinaria ha esercitato l'azione penale nei confronti di tre funzionari dello Sportello unico edilizia per un presunto danno erariale da 320mila euro su oneri e contributo di costruzione, mentre sei persone sono imputate per abusi edilizi. Per le torri di Crescenzago, inoltre, è pendente al Tar anche un contenzioso da 1,3 milioni di euro che il Comune di Milano ha chiesto a titolo di conguaglio, mentre la società immobiliare chiede indietro alcuni importi.

"C'è già stata una prima udienza, e il procedimento è stato aggiornato con la discussione fissata per il 12 e 13 aprile", ha dichiarato Evangelista: "Abbiamo riscontrato che, poiché era stata seguita la procedura della ristrutturazione e non del permesso di costruire, l'impresa costruttrice ha corrisposto al Comune un importo inferiore rispetto a quanto avrebbe ottenuto il Comune laddove fosse stata seguita la procedura corretta del nuovo permesso di costruire".

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