video suggerito
video suggerito

La confessione del 13enne che ha accoltellato la prof in diretta su Telegram: “Mi dispiace non averla uccisa”

Ai carabinieri il 13enne avrebbe riferito di essere dispiaciuto per non aver portato a termine l’omicidio della professoressa di francese Chiara Mocchi, accoltellata a scuola lo scorso 25 marzo. Il ragazzino avrebbe confessato di voler uccidere anche i genitori.
A cura di Giulia Ghirardi
0 CONDIVISIONI
Carabinieri e polizia locale alla scuola media Leonardo Da Vinci di Trescore Balneario (foto da LaPresse)
Carabinieri e polizia locale alla scuola media Leonardo Da Vinci di Trescore Balneario (foto da LaPresse)

Dopo aver pianificato di uccidere la sua professoressa di francese Chiara Mocchi, accoltellata lungo il corridoio della scuola media Leonardo Da Vinci di Trescore Balneario (Bergamo) lo scorso 25 marzo, il 13enne – ora in comunità protetta – avrebbe riferito ai carabinieri di essere dispiaciuto per non aver portato a termine l'omicidio. Inoltre, come riportato da Il Corriere della Sera, il ragazzino avrebbe confessato di voler uccidere anche i genitori. 

Anche per questo la procuratrice Giuliana Tondina ha aperto due fascicoli: uno di natura penale, per ricostruire i fatti, l'altro civile per permettere di intervenire con provvedimenti di natura sociale nei confronti del minorenne.

Dalla "vendetta" del 13enne alle indagini

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, la mattina dello scorso 25 marzo il 13enne si sarebbe presentato a scuola con una maglietta con su scritto "vendetta". Intorno alle 7:45, poco prima dell'inizio delle lezioni, il ragazzino si sarebbe scagliato contro la professoressa Mocchi, colpendola più volte con un coltello al collo e all'addome.

Il coltello e la pistola scacciacani che il 13enne ha portato con sé per l’aggressione
Il coltello e la pistola scacciacani che il 13enne ha portato con sé per l’aggressione

Nel frattempo, il 13enne ha filmato tutto con il telefono, agganciato a un'imbracatura, con l'intento di trasmettere in diretta l'accoltellamento su un canale Telegram. Subito dopo l'aggressione, il 13enne avrebbe provato a fuggire, ma sarebbe stato fermato da un docente e due collaboratori scolastici che lo hanno trattenuto sino all'arrivo dei carabinieri.

Come appreso successivamente, all'interno dello stesso gruppo social il 13enne aveva pubblicato un "manifesto" per la sua "soluzione finale": un messaggio nel quale aveva annunciato di voler uccidere l'insegnante che – secondo il 13enne – avrebbe preso la parte dei compagni con cui aveva avuto delle discussioni nei giorni precedenti. "Sfrutterò la situazione a mio vantaggio: non posso finire in prigione, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, quindi non posso nemmeno essere processato", ha dichiarato il 13enne. "Farò quello che ho sempre desiderato: uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo".

Davanti ai carabinieri, il 13enne avrebbe poi ribadito il risentimento nutrito verso la professoressa, culminato con un brutto voto e con la lite con un compagno di classe, e avrebbe riferito di essere dispiaciuto per non aver portato a termine l'omicidio. Nel frattempo, i militari hanno perquisito la stanza del ragazzino, trovando alcuni materiali che possono essere impiegati per costruire esplosivo "ad alto potenziale" insieme ad alcune sostanze chimiche come acido muriatico, fertilizzante e acetone, che sono state sequestrate e portate nei laboratori per le analisi.

Al momento, il 13enne si trova in una struttura protetta e la professoressa Mocchi – ricoverata all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dopo un intervento chirurgico e il ricovero in terapia intensiva – sarebbe in miglioramento. Dopo il risveglio, la 57enne ha scritto una lettera: "Tornerò in classe, tornerò a insegnare, a credere nei giovani, ad accompagnarli nei loro passi difficili. Perché nonostante tutto, insegnare resta il mio sogno, la mia vocazione, la mia gioia più grande".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views