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18 Novembre 2022
7:55

Il sosia di Tiziano Ferro che ruba nelle case dei vip: incastrato dopo il furto a Cecilia Rodriguez

Per i tre banditi condanne con pene intorno ai 4 anni di reclusione, per almeno sette colpi avvenuti in appartamenti del centro di Milano. Tra questi anche quello di Cecilia Rodriguez e del compagno Ignazio Moser.
A cura di Francesca Del Boca
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(Instagram)
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Incastrato da una somiglianza che non passa certo inosservata. L'ha testimoniato un uomo che si è imbattuto in una batteria di ladri in fuga, ricordando alcuni dettagli di quel momento: i rapinatori erano tre e "parlavano italiano". E soprattutto, una caratteristica del capobanda. "Il conducente della vettura" era "fortemente somigliante a Tiziano Ferro". Circostanza poi verificata dalla polizia, che è andata a setacciare i social: anche secondo gli inquirenti il bandito avrebbe avuto "una notevole somiglianza col cantante pop".

Una somiglianza che purtroppo è costata al ladro e ai suoi complici, di età compresa tra i 32 e i 40 anni, tre condanne con pene intorno ai 4 anni di reclusione per una serie di colpi (e per la precisione sette), avvenuti nel 2021, in alcune abitazioni del centro storico di Milano. Tra queste, anche l'appartamento di Cecilia Rodriguez e del compagno Ignazio Moser.

Il bottino di più di mezzo milione tra beni di lusso e gioielli

Bottino? Due orologi Rolex di proprietà di Ignazio Moser, una valigia Louis Vuitton, quattro borse Chanel, svariati occhiali di marca e contanti. Ma non solo la coppia formata dalla sorella della showgirl argentina Belen e dal figlio del campione di ciclismo nazionale. La banda prendeva di mira le case di personaggi famosi: si calcola che, nei mesi, si sia intascata più di mezzo milione di euro in orologi, gioielli, beni di lusso e denaro.

Come avvenivano i furti nelle abitazioni del centro storico di Milano

Secondo quanto emerso dalle indagini, la banda monitorava i proprietari di casa aspettando il momento in cui avrebbero lasciato le chiavi in portineria: poi, approfittando della distrazione del custode, le portavano via. Mentre, al contrario, in almeno un paio di casi l'accesso sarebbe avvenuto attraverso l'effrazione della porta e delle finestre.

Così è stata commessa la serie di furti: il primo il 5 settembre 2020 in via Chiaravalle. Poi nei mesi successivi, il 26 dicembre 2020,  è toccato a un'abitazione in via Passione, l'8 gennaio 2021 a un'altra in via Mellerio. E ancora il 15 gennaio un colpo in via privata Maria Teresa, e il 24 gennaio in via Brisa.

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