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Il Leoncavallo è fuori dal bando del Comune di Milano per la nuova sede: “Si sono autoesclusi”

L’associazione delle Mamme Antifasciste, che ha inizialmente manifestato interesse per il bando del Comune per la nuova sede del Leoncavallo, non avrebbe fatto avere i documenti integrativi richiesti, autoescludendosi di fatto dalla gara in corso.
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Foto di Claudio Furlan/La Presse
Foto di Claudio Furlan/La Presse

L'associazione delle Mamme antifasciste del Leoncavallo è stata esclusa dal bando del Comune di Milano per l'assegnazione dello stabile di via San Dionigi, che poteva diventare la nuova casa del centro sociale dopo lo sgombero dalla storica sede di via Watteau dello scorso agosto. Questo quanto si apprende nella giornata di oggi, mercoledì 21 gennaio.

Lo scorso 5 dicembre al Comune sono arrivate quattro manifestazioni di interesse per l'area: da Pontile di Mora, La Ginestra, Mamme antifasciste del Leoncavallo e Legno Pallets Servizi. Agli ultimi due, il Comune avrebbe poi chiesto documenti integrativi, ma solo da Legno Pallets Servizi glieli avrebbe fatti avere, permettendo così di completare la procedura. Invece dalle Mamme antifasciste del Leoncavallo non sarebbe arrivata nessuna risposta. Il Comune quindi si è comportato di conseguenza: "Si è dato atto dell'ammissione di tre partecipanti all'analisi delle proposte progettuali da parte della Commissione tecnica di valutazione da costituirsi e, al contempo, dell'esclusione di Mamme antifasciste del Leoncavallo per i centri sociali autogestiti dalla procedura di indagine esplorativa", si legge.

"In sostanza, si sono autoesclusi – commentano in una nota Samuele Piscina, consigliere comunale di Milano e segretario provinciale della Lega, e Silvia Sardone, europarlamentare, consigliera comunale di Milano e vicesegretaria federale della Lega -. Rimane però un fatto gravissimo e preoccupante: come ha potuto il Comune di Milano permettere la partecipazione a un bando pubblico di soggetti che per anni hanno occupato abusivamente immobili, violato le regole, creato problemi di ordine pubblico e disagi ai residenti? È inaccettabile che delinquenti e centri sociali abbiano anche solo potuto ambire a un'assegnazione comunale".  E concludono: "Per fortuna l'incapacità cronica del Leoncavallo di rispettare norme e procedure li ha portati fuori gioco da soli".

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