Assembramenti sui mezzi pubblici (Foto di archivio)
in foto: Assembramenti sui mezzi pubblici (Foto di archivio)

La riapertura delle scuole in presenza al 100 per cento prevista a partire dal prossimo 26 aprile nelle zone gialle e arancioni solleva diversi dubbi, esternati anche dal presidente della Lombardia Attilio Fontana: "Per quanto riguarda la riapertura del trasporto pubblico, i tavoli con Prefetture sono sempre aperti, ma dobbiamo risolvere il problema dell'equazione insostenibile che vede le scuole al 100 per cento e la copertura dei treni al 50 per cento", ha detto Fontana intervenendo alla trasmissione "Buongiorno" in onda su SkyTg24. Fontana ha rimarcato di aver sempre sostenuto che la "scuola sarebbe stata la prima cosa che doveva funzionare in presenza sempre", ma non ha nascosto che "con questa situazione esistono una serie di problemi".

Tra questi, il distanziamento: la capienza dei mezzi pubblici limitata alla metà del massimo consentito potrebbe portare ad assembramenti sugli stessi mezzi o alle fermate. Ieri era stato il sindacato Cisl di Bergamo a sollevare il tema e a sottolineare anche altri problemi legati al ritorno a scuola in presenza al 100 per cento: "I trasporti pubblici, importante veicolo di trasmissione dei virus non sono stati opportunamente implementati, il tracciamento dei contagi nelle scuole non ha visto la luce, il 30 per cento dei docenti non è stato ancora vaccinato e i protocolli non sono stati aggiornati”, aveva detto Paola Manzullo, segretaria generale di Cisl Scuola Bergamo.

Nel pomeriggio l'incontro tra governo e sindacati

Nel pomeriggio è previsto un incontro probabilmente decisivo tra il governo e le Regioni sul tema delle riaperture, durante il quale sarà affrontato anche il nodo scuola: "Sentiremo le riflessioni del governo", ha detto Fontana, che ha ribadito come "la priorità in assoluto" sia tenere aperte le scuole: "Anche quando le abbiamo chiuse mi piangeva il cuore".