Fingono di aiutarli ma dopo aggrediscono una donna e il figlio di 2 anni in passeggino a Milano: due arrestati

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foto d'archivio
Due giovani hanno finto di aiutare una una donna trasportando il passeggino del figlioletto di 2 anni. Dopo, però, li hanno aggrediti per il furto di un orecchino e una collana nella metropolitana di Palestro, il 5 maggio, a Milano. I presunti rapinatori sono stati individuati dalle autorità e messi in carcere a San Vittore.

Le avevano offerto aiuto per trasportare il passeggino con dentro il bimbo di 2 anni sulle scale della metropolitana. Ma le loro intenzioni erano del tutto diverse. Dopo aver aiutato la donna, le loro strade non si sono separate. L'hanno seguita di nascosto. Poi, quando si trovava in un punto isolato della stazione in cui non si è né visti né sentiti da nessuno, l'hanno aggredita alle spalle per derubarla. E ci sono riusciti: hanno strappato con forza dal corpo della donna un orecchino e una collana. La mamma è stata sbalzata a terra, mentre il figlioletto è caduto dal passeggino e ha battuto la testa. Poi sono scappati. È quanto emerso dalle ricostruzioni delle autorità rispetto all'aggressione dello scorso 5 maggio alla stazione della M1 Palestro, a Milano. I due giovani, di origine egiziana, sono stati arrestati.

La donna, dopo la caduta, ha riportato della contusioni guaribili in cinque giorni. Il piccolo invece è stato dimesso con un trauma cranico commotivo e una prognosi di due giorni. Le indagini sono state eseguite dalla squadra investigativa del commissariato Garibaldi Venezia, guidato da Angelo De Simone. In questo caso sono state decisive le videocamere di sorveglianza Atm, che hanno permesso di incrociare le immagini a disposizione con il sistema di riconoscimento Sari (Sistema automatico di riconoscimento immagini) della polizia.

Alla luce di tutti gli elementi raccolti, le autorità hanno ritenuto concreti i rischi di reiterazione del reato, considerando anche i precedenti dei due presunti rapinatori. I due giovani sono quindi stati arrestati e condotti nel carcere di San Vittore. 

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