Femminicidio Valentina Sarto, oggi il funerale della donna uccisa con 19 coltellate dal marito a Bergamo

Si tiene oggi, martedì 24 marzo, il funerale di Valentina Sarto – la 41enne uccisa con 19 coltellate dal marito Vincenzo Dongellini mercoledì 18 marzo nella loro casa di via Pescaria a Bergamo. La cerimonia avrà luogo nella chiesa parrocchiale di Borgo Santa Caterina (Bergamo) alle 10. La messa verrà celebrata da parroco monsignor Pasquale Pezzoli e don Giampaolo Tironi, parroco di Valtesse San Colombano.
Sono tantissime le persone – tra amici, famigliari, conoscenti e non – che in questi giorni hanno visitato la camera ardente, allestita nella Casa del commiato Beppe e Alessandra Vavassori in via San Bernardino (Bergamo), aperta dalla sera di venerdì scorso, per una preghiera e un ultimo saluto a Valentina Sarto. Il corpo della donna sarà poi sepolto in provincia di Pavia, dove vive la madre, Lia Ventura.
In più occasioni, proprio le amiche della 41enne hanno raccontato che la donna si era confidata con loro sulle violenze e minacce subite dal marito: “Abbiamo provato a parlare anche con lui, ma minimizzava, faceva finta di niente. Se avessimo immaginato tutto questo già prima, non avremmo mai festeggiato quel matrimonio”. Oggi le amiche e gli amici si chiudono nel dolore e si stringono accanto alla bara per un lungo addio.
Intanto la gip Federica Gaudino, del Tribunale di Bergamo, ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per il marito di Sarto, Vincenzo Dongellini, con l'accusa di femminicidio.
Il 49enne, di nuovo ricoverato all'ospedale Papa Giovanni XXIII per precauzione dopo diversi tentativi di suicidio – durante l'interrogatorio di convalida – avrebbe raccontato di non aver avuto intenzione di uccidere la moglie e che quella mattina entrambi avrebbero impugnato un coltello e che le avrebbe inferto due coltellate al collo.
Ma secondo quanto emerso dall'autopsia effettuata sul corpo di Sarto, è emerso che le coltellate sono state ben 19, inferte mentre la donna si trovava di spalle, e quindi colpita a schiena e collo.
Infatti per la gip Gaudino, quella di Dongellini sarebbe una ricostruzione "inverosimile", smentita inoltre dai fatti e dalle numerose testimonianze raccolte in questi giorni. Infine, ha affermato la gip, i segni riscontrati sul corpo del 49enne, sarebbero "assolutamente compatibili" con un tentativo di difesa della vittima.