video suggerito
video suggerito

Femminicidio a Bergamo, Valentina Sarto accoltellata alle spalle dal marito con 19 colpi alla testa e al collo

Vincenzo Dongellini avrebbe ucciso la moglie Valentina Sarto colpendola alle spalle con diverse coltellate alla schiena e al collo. Questo quanto emerge dai primissimi risultati dell’autopsia effettuata oggi sul corpo della donna.
0 CONDIVISIONI
Immagine

Sarebbe stata colpita alle spalle con 19 coltellate Valentina Sarto, la 42enne uccisa dal marito Vincenzo Dongellini, nella loro casa in via Pescaria a Bergamo, mercoledì 18 marzo. L'uomo le avrebbe inferto coltellate alla schiena e al collo. Sono questi i primissimi risultati che emergono dall'autopsia effettuata nella mattinata di oggi, 20 marzo, sul corpo della donna. L'esame è stato eseguito dal medico legale Luca Tajana. Mentre il suo collega, Matteo Marchesi, si era occupato di effettuare un primo esame esterno il giorno stesso dell'omicidio. Inizialmente sembrava che le coltellate fossero 8, ma da un esame più attento è emerso che sono state ben oltre.

Per maggiori chiarimenti occorre attendere le prossime ore, quando i medici avranno in mano i risultati completi delle analisi. Si attende infatti anche l'esito dell'esame volto a chiarire l'orario della morte. Secondo una prima ricostruzione sarebbe riconducibile a un'ora, un'ora e mezza prima di quando – alle 12.30 – Dongellini ha avvisato telefonicamente la figlia di 22 anni (avuta da un precedente matrimonio e che vive in provincia di Cremona) per dirle di aver litigato con la moglie e di averla colpita. Sarebbe stata proprio la ragazza, una volta appreso quanto accaduto, a chiamare il 112. Sul posto, nell'immediato, sono arrivati i soccorritori del 118 che hanno trovato Sarto a terra, in camera da letto, in una pozza di sangue. La donna era già morta e purtroppo i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. 

Vincenzo Dongellini, dopo aver commesso il femminicidio, avrebbe tentato il suicidio ingerendo della candeggina. Per questo è stato portato in ospedale, al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, e dimesso in buona salute fisica nella giornata di ieri, 19 marzo. Una volta dimesso è stato trasferito direttamente nel carcere di Gleno, a Bergamo, su disposizione del pm Antonio Mele che sta conducendo le indagini insieme alla Squadra Mobile della Polizia di Stato.

E sempre ieri si è svolto l'interrogatorio di Dongellini davanti al pm Mele, ma l'uomo –  difeso dall'avvocata Stefania Battistelli – si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. A lui, adesso, la procura di Bergamo contesta il nuovo reato di femminicidio.

Da una prima ricostruzione diffusa e confermata a Fanpage.it dalla Procura, Dongellini avrebbe ucciso la moglie perché non accettava la fine della relazione. Da quando la donna, a fine febbraio circa, gli aveva comunicato l'intenzione di chiudere il rapporto, lui avrebbe cominciato a minacciarla, fisicamente e verbalmente, fino al tragico epilogo.

Le minacce andavano avanti da tempo, tanto che la madre di Sarto – Lia Ventura – ha detto che la figlia si era confidata e le aveva raccontato che una volta "le aveva spinto la testa contro l'armadio e poi le aveva tirato i capelli".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views